
Blog Ufficiale della CHIESA + CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA e + APOSTOLICA — Diocesi di Monza per l'Italia — di Successione Apostolica risalente ad Antiochia ( 35 d. C. ) di Rito Gallicano antico (VI sec.) Per info. vescovomario@alice.it
giovedì 19 febbraio 2015
mercoledì 18 febbraio 2015
Chiesa e profitto GIUDA ISCARIOTA, GIOVANNI APOSTOLO e GESU' CRISTO Meditazione teologica sull'Amore e sul suo contrario
Chiesa e profitto
GIUDA ISCARIOTA, GIOVANNI APOSTOLO e GESU' CRISTO
Meditazione teologica sull'Amore e sul suo contrario
LA CARITA' PELOSA e la DISCRIMINAZIONE VIRTUOSA
*****************************************************************************
il grande business delle Caritas e affini in Italia ....
QUALE CARITA' ANIMA OGGI LE CHIESE ?
1 - RISVOLTO TEOLOGICO ECCLESIALE
___________________________________________
I CONTI NON CI TORNAVANO...
PERCHE' LA CHIESA CATTOLICA CHE è TANTO CARITATEVOLE E BUONA, ACCOGLIENTE E GENEROSA CON OGNI GENERE di DEBOLEZZA SOCIALE e di EMARGINAZIONE, NEI CONFRONTI di UNA CATEGORIA PARTICOLARE di PERSONE COME QUELLA degli OMOSESSUALI è COSI' TANTO SPIETATA, DURA E MATRIGNA?
C'ERA UN QUALCHE MOTIVO FONDAMENTALE CHE CI SFUGGIVA, AL DI LA' DEL FATTO SESSUALE IN SE' CHE MANDA IN BESTIA IL CLERO (cosiddetto) CASTO...
AL DI LA' del FATTO che i PRETI e i VESCOVI CON I CARDINALI CON A CAPO IL PAPA DETESTASSERO I GAY PERCHE' ERA LA LORO STESSA OMOSESSUALITA' NON ACCETTATA e REPRESSA che COMBATTONO STRENUAMENTE in LORO, QUALCOSA NON TORNAVA,,,
AD ESEMPIO IL FATTO che GLI ISLAMICI che NON SONO NEPPURE di FEDE CRISTIANA E CATTOLICA POTESSERO OTTENERE UNA CONSIDERAZIONE TANTO GRANDE E AFFETTUOSA dal CLERO CATTOLICO, CONOSCENDO L'ANIMO REALE dei PRETI CATTOLICI, AVEVA UNA QUALCHE NASCOSTA MOTIVAZIONE NON PROPRIO DIRETTAMENTE RICONDUCIBILE ALL'OTTEMPERANZA del VANGELO...
ERA UNA MOTIVAZIONE MOLTO PIU' PROSAICA, AL DI LA' di LODEVOLI ECCEZIONI PARTICOLARI MERITEVOLI di PLAUSO: UNA MOTIVAZIONE che TROVIAMO NEL VANGELO STESSO e NEL RACCONTO della DONNA CHE UNGE I PIEDI di GESU' CON UN UNGUENTO PREZIOSO SU CUI L'APOSTOLO GIUDA detto ISCARIOTA( ricordiamo che era uno del Collegio dei Dodici e quindi Apostolo a tutti gli effetti e di diritto ) AVEVA MESSO gli OCCHI, E IN CUOR SUO FATTO UN CALCOLO, COL PRETESTO dei POVERI, PER POTERLO VENDERE, ANZICHE' "SPRECARLO" per QUELL'USO di AFFETTO MULIEBRE VERSO il MAESTRO...
ERA OVVIO CHE I POVERI ERANO APPUNTO UN PRETESTO e CHE LA POVERTA' SERVIVA A BEN ALTRO, DATO CHE LUI NEL COLLEGIO APOSTOLICO TENEVA la BORSA....
QUESTO EPISODIO EVANGELICO CI HA SPINTO DUNQUE A GUARDARE A FONDO nel MODO IN CUI GRAN PARTE della CHIESA OPERA LA CARITA' che è IL COMANDAMENTO PRINCIPE dell'AMORE del PROSSIMO, CONSEGUENTEMENTE ALL'AMORE di DIO...
NON CI SPIEGAVAMO COME MAI VI FOSSE TANTO AMORE, ESIBITO ed anche ESALTATO IN DOCUMENTI della CEI e del MAGISTERO, IN CONVEGNI di STUDIO e IN ENCICLICHE PAPALI VERSO i COSIDDETTI "POVERI del MONDO", E INVECE UN VUOTO SOSTANZIALE, OPPURE UN SILENZIO MISTO A INSOFFERENZA E FASTIDIO, COME PURE VERI E PROPRI SFOGHI di RISENTIMENTO e di LIVORE CIECO, di ATTACCHI FEROCI e GIUDICANTI VERSO LA MINORANZA SOCIALE delle PERSONE OMOSESSUALI?...
COSA E' CHE FACEVA LA DIFFERENZA....
LA DIFFERENZA ERA DATA DALL'ATTEGGIAMENTO STESSO di QUEL GIUDA ISCARIOTA CHE AGISCE DENTRO LA CHIESA e CHE CALCOLA TENENDO IN MANO LA BORSA del DANARO...
L'APOSTOLO che TRADIRA' CRISTO, IL MAESTRO, é LO STESSO CHE LO VENDERA' PER TRENTA DENARI, COME HA VENDUTO IL RESTO e PURE LA SUA ANIMA AL PROFITTO e ALL'AFFARE e QUINDI AL DIAVOLO....
( Giovanni ben altro Apostolo dirà nel suo Vangelo che " Giuda, dopo aver preso il boccone, uscì fuori: era notte! " ... cioè era NOTTE FONDA non SOLO di fuori data l'ora tarda, ma di dentro era NOTTE nel suo CUORE, buio perchè oscurato dal PROFITTO, dal TRADIMENTO, dal DANARO...)
UN INNO AMBROSIANO di GRANDE EVOCAZIONE COSI' CANTA QUESTO EPISODIO della NOTTE del GIOVEDI' SANTO di PASSIONE : " GIUDA MERCANTE PESSIMO, VENDE IL SOLE ALLE TENEBRE" ( crf. Innario Ambrosiano della Settimana Santa - Edizioni San Paolo )
VENDERE....ECCO LA CARITA' ( fittizia) di GIUDA...
VENDERE e COMPERARE
VI è UNA SUCCESSIONE APOSTOLICA di GIUDA ISCARIOTA OGGI nella CHIESA?
CERTO: è LA SUA VOCAZIONE A VENDERE E COMPERARE...
VENDERE IL SACRO, VENDERE L'UMANO, VENDERSI e SVENDERSI....
PROFITTO e DANARO....
AFFARISMO...
TENEBRE che OSCURANO IL SOLE....
SOLE VENDUTO alla NOTTE....
IL BUIO del CUORE della CHIESA è DATO dalla CECITA' EVANGELICA: CIOE' CONSISTE nell' AMARE SOLTANTO COLORO CHE POSSONO PORTARCI QUALCHE REDDITIZIO PROFITTO, FINGERE di AMARLI O AMARLI di AMORE VENALE, INTERESSATO COME di CHI VEDENDO UNA EREDITA' di UN PARENTE FACOLTOSO DETESTATO, SI FREGA LE MANI e COMINCIA AD AMARE da MORTO COLUI CHE IN VITA NON HA NEANCHE MAI TOLLERATO O CONSIDERATO....
L'AMORE VENALE, MATERIALISTA, OPPOSTO a QUELLO di DIO STA ALLA BASE dell'APOSTOLO TRADITORE....
LO STESSO CHE AGISCE nella CHIESA di OGGI e di SEMPRE, SENZA GRANDI CAMBIAMENTI ed ADATTANDOSI alle DIVERSE SITUAZIONI STORICHE e SOCIALI...
2 - RISVOLTO SOCIALE
________________________
ECCO PERCHE' la CHIESA CATTOLICA in ITALIA AMA TANTO GLI IMMIGRATI POVERI e DISEREDATI E DETESTA INVECE FEROCEMENTE I CITTADINI GAY ITALIANI:
dagli IMMIGRATI TRAE UN GRAN PROFITTO, MENTRE DAI GAY NON CAVA UN EURO...
ALLA FINE è SEMPRE LA STESSA STORIA...
IL DANARO e IL GIRO di AFFARI e dunque di POTERE...
DAI GAY NON PUO' TRARRE ALCUN BENEFICIO: LI BATTEZZA da INFANTI PERCHE' NON SA CHE SONO GAY, ESSENDO TROPPO PICCOLI, DA' LORO LA PRIMA COMUNIONE E LA CRESIMA PER LO STESSO MOTIVO, SALVO QUALCUNO SI DICHIARI GIA' da ADOLESCENTE e ALLORA PUO' FINIRE FUORI dal CORO...
NON LI SPOSA PERCHE' UN MATRIMONIO per LORO NON ESISTE E NEMMENO UNA SCARNA e AVARA BENEDIZIONE, POICHE' SONO BIBLICAMENTE UN ABOMINIO...
DIFFICILMENTE AMMINISTRA LORO I SACRAMENTI DURANTE LA VITA PERCHE' IN CHIESA NON CI VANNO e SE CI VANNO LI CACCIA....
RARAMENTE CELEBRA LORO IL FUNERALE PERCHE' SONO UNO SCANDALO...
IL FUNERALE NEGATO E' LA PORTA DEFINITAVAMENTE CHIUSA, LA PORTA CHE è di DIO...
( ultimamente il nuovo Papa chiamato Francesco parrebbe poco favorevole a chiudere tutto... Ma indicazioni precise e chiare o meglio Atti magisteriali e direttive liturgiche obbliganti in questo senso non ne ha date... )
LA PORTA CHIUSA COMUNQUE è SEMPRE APERTA ... perchè a CHIUDERLA NON è DIO...
DAI GAY LA CHIESA della CEI e del VATICANO NON TRAE DANARO e DUNQUE NON LI CONSIDERA, ANZI SE PUO' LI GETTA A MARE, MENTRE RICEVE BARCONI PIENI di IMMIGRATI NERI E MAROCCHINI O LIBICI, ISLAMICI, IN GENERE spesso OMOFOBI e di FEDE MUSULMANA, NON PER CHISSA' QUALE AMORE del PROSSIMO o PER SPIRITO ECUMENICO, MA PERCHE' RICEVE UNA VALANGA di SOLDI STANZIATI da ENTI VARI e dal GOVERNO e dall'UNIONE EUROPEA per L'ACCOGLIENZA...
A BRACCIA APERTA LI RICEVE....
CON ESSI PREPARA UNA BELLA NAZIONE di OMOFOBI RELIGIOSI COL QUALE ANNIENTARE LA COMUNITA' GAY ( usando il buonismo becero della stessa SINISTRA...)
IL PARADOSSO DOPPIO è CHE LA SINISTRA ACCOGLIE GLI OMOFOBI IMMIGRATI ( con fatti concreti e stanziamenti milionari ) ED E' A FAVORE dei DIRITTI dei GAY ( a parole finora e senza concludere nulla ), MENTRE LA DESTRA IN GENERE è CONTRO L'IMMIGRAZIONE ( Islamica soprattutto ) MA è ANCHE CONTRO i DIRITTI degli OMOSESSUALI, proprio come gli ISLAMICI, e per ALLINEARSI alla DOTTRINA della CHIESA....
IL RISULTATO é QUESTO : GLI OMOFOBI RELIGIOSI E POLITICI CRESCONO in ITALIA, MENTRE I GAY SONO MESSI ALL'ANGOLO....
ANZI RISCHIANO di ESSERE ELIMINATI ( infatti una Legge sull'omofobia è ancora di là da venire... )
COSI' TUTTI SONO ACCOLTI dalla CHIESA MADRE , TRANNE UNA CATEGORIA di ESSERI UMANI : I GAY e le LESBICHE (insieme alle TRANSESSUALI...)
I GAY POSSONO ANCHE CREPARE TUTTI per QUESTO GENERE di CHIESA!...
I GAY INFATTI NON LE RENDONO NIENTE IN TERMINI di DANARO E AFFARI....
3 - EPILOGO EVANGELICO
_________________________________
GIOVANNI L'APOSTOLO che EGLI AMAVA CI AMMONISCE nella sua Prima Lettera: " COME FAI A DIRE di AMARE DIO CHE NON VEDI SE NON AMI IL FRATELLO TUO CHE VEDI? "....
GIUDA AMA I POVERI ( e Fratelli ) che VEDE NON PERCHE' LI VEDE TRAMITE GLI OCCHI di DIO, MA TRAMITE I SUOI, ATTRATTI dal DANARO...
ATTRAVERSO di ESSI, PER FINZIONE AMA, MA NON DI AMORE PURO, MA PER RAGGIUNGERE UNO SCOPO MATERIALE, SENZA IL QUALE NON LI DEGNEREBBE di UNO SGUARDO...
L'ANIMO SUO è GRETTO E VENALE...
LA CHIESA MOLTO SPESSO CONFONDE LE PROSPETTIVE E AMA di QUESTO AMORE MATERIALISTA di MORTE...
NON VI è LUCE IN CIO' CHE FA, MA SOLO TENEBRA...
SI RITROVA PIU' RICCA e AL BUIO di UN CUORE NON SOLO VUOTO MA NERO COME LA CALIGINE dell'INFERNO...
GIUDA VENDE....
GIOVANNI RIPETE : " CHI NON AMA NON é GENERATO da DIO"....
L'AMORE GRATUITO NON PUO' VENIRE dal CALCOLO e dal PROFITTO IN SE COME FINE....E NEANCHE dal SUO INIZIO, POICHE' SORGE DA UN CUORE IN CUI DIO NON PUO' ABITARE...
SGORGA da UN'ALTRA FONTE .... diciamo OPPOSTA....
GIUDA, GIOVANNI, CRISTO...
ERANO TUTTI è TRE NELLA CENA ULTIMA, QUELLA dell'ADDIO : GIOVANNI CHIEDE A GESU' CHI FOSSE COLUI CHE LO TRADISCE PER OBBEDIRE AL QUESITO SOLLECITATOGLI da PIETRO...
"COLUI CHE METTE CON ME LA MANO NEL PIATTO DIRA' IL MAESTRO"...
PRESO IL BOCCONE GIUDA USCI FUORI : ERA NOTTE...
LA NOTTE SOVRASTA IL MONDO, TUTTO è TENEBRA....
EPPURE GESU' TRASALE e DICE in SPIRITO che "IL PADRE HA GLORIFICATO IL FIGLIO", PROPRIO APPENA DOPO CHE IL TRADITORE è USCITO dal CENACOLO....
LA GLORIA è la LUCE STESSA del PADRE nel FIGLIO...
Alla TENEBRA è OPPOSTA LA LUCE, NONOSTANTE LA NOTTE del TRADIMENTO....
" IO SONO LA LUCE del MONDO, CAMMINATE FIN CHE AVETE LA LUCE..."
UNA CHIESA CHE HA SEGUITO LE ORME di GIUDA ALLORA è UNA CHIESA che è USCITA dalla LUCE di CRISTO, nel SUO CUORE è LA NOTTE....
NELLA NOTTE VENDERA' IL SOLE ALLE TENEBRE....
SVENDERA' il SIGNORE della GLORIA....
CON LUI NELLA STORIA SVENDERA' TUTTI COLORO CHE NON HA AMATO dell'AMORE di CRISTO....
SVENDERA' IL SUO AMORE per IL PROFITTO...
TRADIRA' IL MAESTRO, E VENDERA' I FRATELLI....
SENZA IL PROFITTO NON SAPRA' AMARE....
INVECE dell'AMORE REGNERA' nel SUO CUORE LA FREDDEZZA e IL CINISMO...
" IL FIGLIO dell'UOMO SE NE VA, MA GUAI A QUELL'UOMO PER IL QUALE IL FIGLIO dell'UOMO VIENE TRADITO... SAREBBE MEGLIO PER QUELL' UOMO SE NON FOSSE MAI NATO!" AFFERMA CRISTO di GIUDA:
GUAI A QUELLA CHIESA CHE SVENDE IL SUO CRISTO NEI FRATELLI e NON VA OLTRE IL GUADAGNO...
GUAI!
ESSA HA ROVINATO I FRATELLI e HA PERDUTO LA LUCE
della SUA STESSA VITA, LA LUCE del SIGNORE....
+ Giovanni Climaco Mapelli
Arcivescovo
Centro Studi Teologici di Milano
Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica
----------------------------
Milano, 18 febbraio 2015 - Festa della Cattedra di San Pietro Apostolo in Antiochia, secondo l'antica tradizione
-----------------------------------------------------------
)
GIUDA ISCARIOTA, GIOVANNI APOSTOLO e GESU' CRISTO
Meditazione teologica sull'Amore e sul suo contrario
LA CARITA' PELOSA e la DISCRIMINAZIONE VIRTUOSA
*****************************************************************************
il grande business delle Caritas e affini in Italia ....
QUALE CARITA' ANIMA OGGI LE CHIESE ?
1 - RISVOLTO TEOLOGICO ECCLESIALE
___________________________________________
I CONTI NON CI TORNAVANO...
PERCHE' LA CHIESA CATTOLICA CHE è TANTO CARITATEVOLE E BUONA, ACCOGLIENTE E GENEROSA CON OGNI GENERE di DEBOLEZZA SOCIALE e di EMARGINAZIONE, NEI CONFRONTI di UNA CATEGORIA PARTICOLARE di PERSONE COME QUELLA degli OMOSESSUALI è COSI' TANTO SPIETATA, DURA E MATRIGNA?
C'ERA UN QUALCHE MOTIVO FONDAMENTALE CHE CI SFUGGIVA, AL DI LA' DEL FATTO SESSUALE IN SE' CHE MANDA IN BESTIA IL CLERO (cosiddetto) CASTO...
AL DI LA' del FATTO che i PRETI e i VESCOVI CON I CARDINALI CON A CAPO IL PAPA DETESTASSERO I GAY PERCHE' ERA LA LORO STESSA OMOSESSUALITA' NON ACCETTATA e REPRESSA che COMBATTONO STRENUAMENTE in LORO, QUALCOSA NON TORNAVA,,,
AD ESEMPIO IL FATTO che GLI ISLAMICI che NON SONO NEPPURE di FEDE CRISTIANA E CATTOLICA POTESSERO OTTENERE UNA CONSIDERAZIONE TANTO GRANDE E AFFETTUOSA dal CLERO CATTOLICO, CONOSCENDO L'ANIMO REALE dei PRETI CATTOLICI, AVEVA UNA QUALCHE NASCOSTA MOTIVAZIONE NON PROPRIO DIRETTAMENTE RICONDUCIBILE ALL'OTTEMPERANZA del VANGELO...
ERA UNA MOTIVAZIONE MOLTO PIU' PROSAICA, AL DI LA' di LODEVOLI ECCEZIONI PARTICOLARI MERITEVOLI di PLAUSO: UNA MOTIVAZIONE che TROVIAMO NEL VANGELO STESSO e NEL RACCONTO della DONNA CHE UNGE I PIEDI di GESU' CON UN UNGUENTO PREZIOSO SU CUI L'APOSTOLO GIUDA detto ISCARIOTA( ricordiamo che era uno del Collegio dei Dodici e quindi Apostolo a tutti gli effetti e di diritto ) AVEVA MESSO gli OCCHI, E IN CUOR SUO FATTO UN CALCOLO, COL PRETESTO dei POVERI, PER POTERLO VENDERE, ANZICHE' "SPRECARLO" per QUELL'USO di AFFETTO MULIEBRE VERSO il MAESTRO...
ERA OVVIO CHE I POVERI ERANO APPUNTO UN PRETESTO e CHE LA POVERTA' SERVIVA A BEN ALTRO, DATO CHE LUI NEL COLLEGIO APOSTOLICO TENEVA la BORSA....
QUESTO EPISODIO EVANGELICO CI HA SPINTO DUNQUE A GUARDARE A FONDO nel MODO IN CUI GRAN PARTE della CHIESA OPERA LA CARITA' che è IL COMANDAMENTO PRINCIPE dell'AMORE del PROSSIMO, CONSEGUENTEMENTE ALL'AMORE di DIO...
NON CI SPIEGAVAMO COME MAI VI FOSSE TANTO AMORE, ESIBITO ed anche ESALTATO IN DOCUMENTI della CEI e del MAGISTERO, IN CONVEGNI di STUDIO e IN ENCICLICHE PAPALI VERSO i COSIDDETTI "POVERI del MONDO", E INVECE UN VUOTO SOSTANZIALE, OPPURE UN SILENZIO MISTO A INSOFFERENZA E FASTIDIO, COME PURE VERI E PROPRI SFOGHI di RISENTIMENTO e di LIVORE CIECO, di ATTACCHI FEROCI e GIUDICANTI VERSO LA MINORANZA SOCIALE delle PERSONE OMOSESSUALI?...
COSA E' CHE FACEVA LA DIFFERENZA....
LA DIFFERENZA ERA DATA DALL'ATTEGGIAMENTO STESSO di QUEL GIUDA ISCARIOTA CHE AGISCE DENTRO LA CHIESA e CHE CALCOLA TENENDO IN MANO LA BORSA del DANARO...
L'APOSTOLO che TRADIRA' CRISTO, IL MAESTRO, é LO STESSO CHE LO VENDERA' PER TRENTA DENARI, COME HA VENDUTO IL RESTO e PURE LA SUA ANIMA AL PROFITTO e ALL'AFFARE e QUINDI AL DIAVOLO....
( Giovanni ben altro Apostolo dirà nel suo Vangelo che " Giuda, dopo aver preso il boccone, uscì fuori: era notte! " ... cioè era NOTTE FONDA non SOLO di fuori data l'ora tarda, ma di dentro era NOTTE nel suo CUORE, buio perchè oscurato dal PROFITTO, dal TRADIMENTO, dal DANARO...)
UN INNO AMBROSIANO di GRANDE EVOCAZIONE COSI' CANTA QUESTO EPISODIO della NOTTE del GIOVEDI' SANTO di PASSIONE : " GIUDA MERCANTE PESSIMO, VENDE IL SOLE ALLE TENEBRE" ( crf. Innario Ambrosiano della Settimana Santa - Edizioni San Paolo )
VENDERE....ECCO LA CARITA' ( fittizia) di GIUDA...
VENDERE e COMPERARE
VI è UNA SUCCESSIONE APOSTOLICA di GIUDA ISCARIOTA OGGI nella CHIESA?
CERTO: è LA SUA VOCAZIONE A VENDERE E COMPERARE...
VENDERE IL SACRO, VENDERE L'UMANO, VENDERSI e SVENDERSI....
PROFITTO e DANARO....
AFFARISMO...
TENEBRE che OSCURANO IL SOLE....
SOLE VENDUTO alla NOTTE....
IL BUIO del CUORE della CHIESA è DATO dalla CECITA' EVANGELICA: CIOE' CONSISTE nell' AMARE SOLTANTO COLORO CHE POSSONO PORTARCI QUALCHE REDDITIZIO PROFITTO, FINGERE di AMARLI O AMARLI di AMORE VENALE, INTERESSATO COME di CHI VEDENDO UNA EREDITA' di UN PARENTE FACOLTOSO DETESTATO, SI FREGA LE MANI e COMINCIA AD AMARE da MORTO COLUI CHE IN VITA NON HA NEANCHE MAI TOLLERATO O CONSIDERATO....
L'AMORE VENALE, MATERIALISTA, OPPOSTO a QUELLO di DIO STA ALLA BASE dell'APOSTOLO TRADITORE....
LO STESSO CHE AGISCE nella CHIESA di OGGI e di SEMPRE, SENZA GRANDI CAMBIAMENTI ed ADATTANDOSI alle DIVERSE SITUAZIONI STORICHE e SOCIALI...
2 - RISVOLTO SOCIALE
________________________
ECCO PERCHE' la CHIESA CATTOLICA in ITALIA AMA TANTO GLI IMMIGRATI POVERI e DISEREDATI E DETESTA INVECE FEROCEMENTE I CITTADINI GAY ITALIANI:
dagli IMMIGRATI TRAE UN GRAN PROFITTO, MENTRE DAI GAY NON CAVA UN EURO...
ALLA FINE è SEMPRE LA STESSA STORIA...
IL DANARO e IL GIRO di AFFARI e dunque di POTERE...
DAI GAY NON PUO' TRARRE ALCUN BENEFICIO: LI BATTEZZA da INFANTI PERCHE' NON SA CHE SONO GAY, ESSENDO TROPPO PICCOLI, DA' LORO LA PRIMA COMUNIONE E LA CRESIMA PER LO STESSO MOTIVO, SALVO QUALCUNO SI DICHIARI GIA' da ADOLESCENTE e ALLORA PUO' FINIRE FUORI dal CORO...
NON LI SPOSA PERCHE' UN MATRIMONIO per LORO NON ESISTE E NEMMENO UNA SCARNA e AVARA BENEDIZIONE, POICHE' SONO BIBLICAMENTE UN ABOMINIO...
DIFFICILMENTE AMMINISTRA LORO I SACRAMENTI DURANTE LA VITA PERCHE' IN CHIESA NON CI VANNO e SE CI VANNO LI CACCIA....
RARAMENTE CELEBRA LORO IL FUNERALE PERCHE' SONO UNO SCANDALO...
IL FUNERALE NEGATO E' LA PORTA DEFINITAVAMENTE CHIUSA, LA PORTA CHE è di DIO...
( ultimamente il nuovo Papa chiamato Francesco parrebbe poco favorevole a chiudere tutto... Ma indicazioni precise e chiare o meglio Atti magisteriali e direttive liturgiche obbliganti in questo senso non ne ha date... )
LA PORTA CHIUSA COMUNQUE è SEMPRE APERTA ... perchè a CHIUDERLA NON è DIO...
DAI GAY LA CHIESA della CEI e del VATICANO NON TRAE DANARO e DUNQUE NON LI CONSIDERA, ANZI SE PUO' LI GETTA A MARE, MENTRE RICEVE BARCONI PIENI di IMMIGRATI NERI E MAROCCHINI O LIBICI, ISLAMICI, IN GENERE spesso OMOFOBI e di FEDE MUSULMANA, NON PER CHISSA' QUALE AMORE del PROSSIMO o PER SPIRITO ECUMENICO, MA PERCHE' RICEVE UNA VALANGA di SOLDI STANZIATI da ENTI VARI e dal GOVERNO e dall'UNIONE EUROPEA per L'ACCOGLIENZA...
A BRACCIA APERTA LI RICEVE....
CON ESSI PREPARA UNA BELLA NAZIONE di OMOFOBI RELIGIOSI COL QUALE ANNIENTARE LA COMUNITA' GAY ( usando il buonismo becero della stessa SINISTRA...)
IL PARADOSSO DOPPIO è CHE LA SINISTRA ACCOGLIE GLI OMOFOBI IMMIGRATI ( con fatti concreti e stanziamenti milionari ) ED E' A FAVORE dei DIRITTI dei GAY ( a parole finora e senza concludere nulla ), MENTRE LA DESTRA IN GENERE è CONTRO L'IMMIGRAZIONE ( Islamica soprattutto ) MA è ANCHE CONTRO i DIRITTI degli OMOSESSUALI, proprio come gli ISLAMICI, e per ALLINEARSI alla DOTTRINA della CHIESA....
IL RISULTATO é QUESTO : GLI OMOFOBI RELIGIOSI E POLITICI CRESCONO in ITALIA, MENTRE I GAY SONO MESSI ALL'ANGOLO....
ANZI RISCHIANO di ESSERE ELIMINATI ( infatti una Legge sull'omofobia è ancora di là da venire... )
COSI' TUTTI SONO ACCOLTI dalla CHIESA MADRE , TRANNE UNA CATEGORIA di ESSERI UMANI : I GAY e le LESBICHE (insieme alle TRANSESSUALI...)
I GAY POSSONO ANCHE CREPARE TUTTI per QUESTO GENERE di CHIESA!...
I GAY INFATTI NON LE RENDONO NIENTE IN TERMINI di DANARO E AFFARI....
3 - EPILOGO EVANGELICO
_________________________________
GIOVANNI L'APOSTOLO che EGLI AMAVA CI AMMONISCE nella sua Prima Lettera: " COME FAI A DIRE di AMARE DIO CHE NON VEDI SE NON AMI IL FRATELLO TUO CHE VEDI? "....
GIUDA AMA I POVERI ( e Fratelli ) che VEDE NON PERCHE' LI VEDE TRAMITE GLI OCCHI di DIO, MA TRAMITE I SUOI, ATTRATTI dal DANARO...
ATTRAVERSO di ESSI, PER FINZIONE AMA, MA NON DI AMORE PURO, MA PER RAGGIUNGERE UNO SCOPO MATERIALE, SENZA IL QUALE NON LI DEGNEREBBE di UNO SGUARDO...
L'ANIMO SUO è GRETTO E VENALE...
LA CHIESA MOLTO SPESSO CONFONDE LE PROSPETTIVE E AMA di QUESTO AMORE MATERIALISTA di MORTE...
NON VI è LUCE IN CIO' CHE FA, MA SOLO TENEBRA...
SI RITROVA PIU' RICCA e AL BUIO di UN CUORE NON SOLO VUOTO MA NERO COME LA CALIGINE dell'INFERNO...
GIUDA VENDE....
GIOVANNI RIPETE : " CHI NON AMA NON é GENERATO da DIO"....
L'AMORE GRATUITO NON PUO' VENIRE dal CALCOLO e dal PROFITTO IN SE COME FINE....E NEANCHE dal SUO INIZIO, POICHE' SORGE DA UN CUORE IN CUI DIO NON PUO' ABITARE...
SGORGA da UN'ALTRA FONTE .... diciamo OPPOSTA....
GIUDA, GIOVANNI, CRISTO...
ERANO TUTTI è TRE NELLA CENA ULTIMA, QUELLA dell'ADDIO : GIOVANNI CHIEDE A GESU' CHI FOSSE COLUI CHE LO TRADISCE PER OBBEDIRE AL QUESITO SOLLECITATOGLI da PIETRO...
"COLUI CHE METTE CON ME LA MANO NEL PIATTO DIRA' IL MAESTRO"...
PRESO IL BOCCONE GIUDA USCI FUORI : ERA NOTTE...
LA NOTTE SOVRASTA IL MONDO, TUTTO è TENEBRA....
EPPURE GESU' TRASALE e DICE in SPIRITO che "IL PADRE HA GLORIFICATO IL FIGLIO", PROPRIO APPENA DOPO CHE IL TRADITORE è USCITO dal CENACOLO....
LA GLORIA è la LUCE STESSA del PADRE nel FIGLIO...
Alla TENEBRA è OPPOSTA LA LUCE, NONOSTANTE LA NOTTE del TRADIMENTO....
" IO SONO LA LUCE del MONDO, CAMMINATE FIN CHE AVETE LA LUCE..."
UNA CHIESA CHE HA SEGUITO LE ORME di GIUDA ALLORA è UNA CHIESA che è USCITA dalla LUCE di CRISTO, nel SUO CUORE è LA NOTTE....
NELLA NOTTE VENDERA' IL SOLE ALLE TENEBRE....
SVENDERA' il SIGNORE della GLORIA....
CON LUI NELLA STORIA SVENDERA' TUTTI COLORO CHE NON HA AMATO dell'AMORE di CRISTO....
SVENDERA' IL SUO AMORE per IL PROFITTO...
TRADIRA' IL MAESTRO, E VENDERA' I FRATELLI....
SENZA IL PROFITTO NON SAPRA' AMARE....
INVECE dell'AMORE REGNERA' nel SUO CUORE LA FREDDEZZA e IL CINISMO...
" IL FIGLIO dell'UOMO SE NE VA, MA GUAI A QUELL'UOMO PER IL QUALE IL FIGLIO dell'UOMO VIENE TRADITO... SAREBBE MEGLIO PER QUELL' UOMO SE NON FOSSE MAI NATO!" AFFERMA CRISTO di GIUDA:
GUAI A QUELLA CHIESA CHE SVENDE IL SUO CRISTO NEI FRATELLI e NON VA OLTRE IL GUADAGNO...
GUAI!
ESSA HA ROVINATO I FRATELLI e HA PERDUTO LA LUCE
della SUA STESSA VITA, LA LUCE del SIGNORE....
+ Giovanni Climaco Mapelli
Arcivescovo
Centro Studi Teologici di Milano
Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica
----------------------------
Milano, 18 febbraio 2015 - Festa della Cattedra di San Pietro Apostolo in Antiochia, secondo l'antica tradizione
-----------------------------------------------------------
)
venerdì 13 febbraio 2015
PATTI LATERANENSI 86 ANNI DI STORIA DEL MALE AFFARE
Santità, se vuole riformare la chiesa secondo il cuore del Suo fondatore Gesù Cristo,dovrà ripartire da quella firma avvenuta ottantasei anni fa. Se da una parte ha permesso alla chiesa una vita agiata,dal'altra le ha tolto la cosa più preziosa,la mancanza dello sposo,la perdita della Sua Presenza e l'assenza della Sua voce. Chi rimane in me fa molto frutto(cf Gv 15,5) . La mia comunità offre al Signore l'intenzione di rendere sempre più forte in Lei questa necessità,poiché in spirito percepisco che sulla sua Persona lo Spirito Santo è presente con la Sua Forza .Amin.
Ottantasei anni fa venivano firmati i Patti Lateranensi. Ma quello che per molti è l’inizio di una conciliazione fra Stato e Chiesa in Italia, ha avuto in realtà esiti semisconosciuti. E li ha ancora oggi, fin nelle alte sfere della finanza mondiale. Il caso di Londra
.
L’UOMO DELLA PROVVIDENZA – L’11 febbraio 1929 vennero siglati i Patti Lateranensi fra la Santa Sede e lo Stato Italiano. Il regime fascista segnava con questi accordi uno straordinario successo politico ottenendo il riconoscimento del regime fra i cattolici in Italia e non solo. Il 13 febbraio Pio XI, da parte sua, tenne un discorso all’Università Cattolica del Sacro Cuore, in cui Mussolini veniva indicato come «l’uomo che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare». Pochi però sanno che quel miracolo della Provvidenza continua a dare i suoi frutti al Vaticano. Non solo in Italia, ma nel cuore pulsante della finanza europea: la City. Dove si verificano manovre ed investimenti segreti che sembrano aprire uno spiraglio su come il Vaticano gestisce le proprie finanze.
GLI ACCORDI – I Patti Lateranensi sono gli accordi di mutuo riconoscimento tra il Regno d’Italia e la Santa Sede che superarono la legge “delle Guarentigie” promulgata l’indomani della presa di Roma. Consentirono, per la prima volta da quell’evento, di ristabilire le relazioni diplomatiche tra Italia e Santa Sede. Constavano di tre distinti documenti: il Trattato che riconosceva l’indipendenza e la sovranità della Santa Sede e fondava lo Stato della Città del Vaticano; la Convenzione Finanziaria che prevedeva un risarcimento di 750 milioni di lire a beneficio della Chiesa; e il Concordato che definiva le relazioni civili e religiose in Italia tra la Chiesa e il Governo. Il governo italiano acconsentì a rendere le sue leggi sulmatrimonio e il divorzio conformi a quelle della Chiesa Cattolica e di rendere il clero esente dal servizio militare. I Patti garantirono alla Chiesa il riconoscimento di religione di Stato in Italia, con importanti conseguenze sul sistema scolastico pubblico (basti pensare all’attuale ora di IRC – Insegnamento della Religione Cattolica)
A distanza di 86 anni, però, è la Convenzione Finanziaria che fa più discutere. Prevedeva, infatti, oltre al risarcimento per le spoliazioni dello Stato italiano sul patrimonio della Chiesa, l’esenzione del nuovo Stato Vaticano dalle tasse e dai dazi sulle merci importate e inoltre garantiva «ulteriori titoli di Stato consolidati al 5 per cento al portatore, per un valore nominale di un miliardo di lire». Come rivelaJohn Pollard, storico di Cambridge, (Money and the Rise of the Modern Papacy), questo investimento era una boccata d’ossigenoper la Santa Sede in un momento di crisi del potere temporale: «The papacy was now financially secure. It would never be poor again». Ma com’è stata usata questa montagna di denaro?
LONDRA E INVESTIMENTI SEGRETI – Con i soldi donati dal Duce il nuovo Stato Vaticano mise in piedi in pochi anni un impero commerciale segreto di cui oggi fanno parte niente meno che le sedi londinesi dibrand di alta moda come Bulgari, le gallerie di gioiellerie di New Bond Street, il quartier generale di banche come Altium Capital, fra Jame’s Square e Pall Mall. Ad oggi il denaro di Mussolini ha visto lievitare il proprio valore fino ad una somma calcolata in 500 milioni di sterline (circa 677 milioni di euro): nel 2006 il Vaticano ne ha spesi 15 per acquistare il complesso di uffici di lusso al n. 30 di St James’s Square, che si aggiunge al 168 di New Bond Street e altri ancora a Conentry (nonché in Svizzera e a Parigi). Tutto questo è avvenuto, rivela il Guardian, cercando di preservare il più assoluto segreto: l’acquirente di St Jame’s Square, ad esempio, è la compagnia britannica British Grolux Investments, i cui registri non fanno menzione del Vaticano. Ma i due principali azionisti, John Valrey – recentemente divenuto “chief executive” del gruppo bancario Barclays – e Robin Herbert – ufficialmente della Leopold Joseph – sono celebri banchieri cattolici.Di fronte all’inchiesta delGuardian si sono trincerati dietro un rigido riserbo, così come il segretario della compagnia, John Jenkis, il quale ha confermato che l’acquirente originario sarebbe un trust non meglio specificato.
Maggiori squarci di luce sono offerti dagli archivi nazionali inglesi a Kew. Ne emerge che la British Grolux Investments ha ereditato il proprio patrimonio dopo una radicale ristrutturazione attuata nel 1999 da due precedenti compagnie, la British Groulux Ltd e la Cheylesmore Estates, i cui dividendi erano però gestiti dalla banca JP Morgan di New York. Ma l’origine della Groulux Ltd è molto più vecchia. Risale addirittura al 1931, quando Bernardino Nogara, avvocato romano e agente finanziario del Vaticano a Losanna – nonché amministratore di buona parte del denaro ceduto dal Duce -, fondòuna compagnia offshore in Lussemburgo, la Groupement Financier Luxembourgeois, da cui il nome Grolux. La scelta del Lussemburgo non era casuale: si trattava, dal 1929, di uno dei primi paradisi fiscali al mondo. L’anno successivo venne creata la filiale inglese, British Grolux.
Con l’approssimarsi della guerra e la prospettiva di invasione tedesca del Lussemburgo, i fondi vaticani vennero poi dirottati verso la Svizzera e gli Stati Uniti (la banca Morgan, appunto). Ma le transazioni non passarono inosservate. I servizi segreti inglesi le monitorarono dal 1943, definendo le attività di Nogara «shady activities» e «dirty works» per trasferire sul suolo neutrale capitali vaticani, con «extraneous political ends». A fine conflitto gli investimenti vaticani si concentrarono soprattutto nella City, e quell’impero finanziario e commerciale segreto fondato da Nogara con i milioni della Convenzione Finanziaria è fiorito (attualmente viene gestito da Paolo Mennini, a capo dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica). «Se il segreto sulle origini fasciste della ricchezza vaticana poteva essere comprensibile in tempo di guerra, non è chiara la ragione del perdurare di un tale segreto oggi», commenta il Guardian, che ha chiesto spiegazioni in merito al Nunzio apostolico a Londra, Arcivescovo Antonio Mennini, senza ricevere risposte.
RIVEDERE IL CONCORDATO? – È possibile che queste rivelazioni riaprano il dibattito circa l’uso non proprio evangelico che la Chiesa ha fatto e fa dei denari devoluti dallo Stato italiano, e riaccenda la questione dell’opportunità di una revisione del Concordato. Ma il problema non è semplice, non solo dal punto di vista politico, ma anche legale. Nel 1948, infatti, i Patti furono riconosciuti costituzionalmente nell’art. 7, con la conseguenza che lo Stato non può denunciarli unilateralmente, come nel caso di qualsiasi altro trattato internazionale, senza aver prima modificato la Costituzione. Qualsiasi modifica dei Patti deve inoltre avvenire di mutuo accordo tra lo Stato e la Santa Sede (in tal caso non sarebbe necessario un procedimento di revisione costituzionale). Non può essere proposto un referendum per l’abolizione o la modifica del Trattato, del Concordato o delle leggi collegate a essi perché non sono ammessi, nel nostro ordinamento, referendum riguardanti i trattati internazionali. Nulla vieta, però, che tale legge costituzionale sia proposta dal corpo elettorale, in quanto l’art. 71 della Costituzione, nel disciplinare l’iniziativa legislativa del popolo, non menziona alcuna restrizione riguardante l’una o l’altra fonte del diritto. Basterà il new deal voluto daPapa Francesco a facilitare il ritorno a una Chiesa più evangelica e meno lobbistica?
http://dailystorm.it/2015/02/12/i-patti-lateranensi-londra-e-il-business-della-chiesa-con-i-soldi-del-duce/
domenica 8 febbraio 2015
comunicato diocesano
CHIESA
+ CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA E + APOSTOLICA
DIOCESI DÌ MONZA PER
L’ITALIA
DÌ
TRADIZIONE ORIENTALE
+ MARIO METODIO
VESCOVO AUSILIARE
COMUNICATO
DIOCESANO
Protocollo
1 relazioni esterne/2015
Con la presente si porta a
conoscenza che a far data da oggi domenica 8 Febbraio 2015
La nostra Chiesa Diocesana è
stata iscritta al registro per la trasparenza presso la comunità europea e
contestualmente accreditata ,per le attività di difesa dei diritti civili e
religiosi. Questo riconoscimento da parte(eu) della Comunità Europea, sancisce
tutto il lavoro che L’Arcivescovo Primate Mons.. Giovanni Climaco Mapelli,
negli ultimi vent’anni ha svolto con premurosa sollecitudine pastorale ed
ecumenica ,per il bene del Vangelo e degli ultimi .In modo particolare il suo
impegno costante alla causa dei riconoscimenti dei diritti civili e del
rispetto delle chiese minoritarie sul territorio nazionale.
Allego
copia registrazione.
In
Fede
+Padre
Mario Metodio
Vicario generale
Vescovo ausiliare
Chiesa Cristiana Antica Cattolica
e Apostolica
Numero
di identificazione nel Registro: 416656915957-46
Data d'iscrizione: 08/02/2015 16:15:39
Le informazioni su questo soggetto sono state modificate il: 08/02/2015 16:17:13
Data dell'ultimo aggiornamento annuale: 08/02/2015 16:15:39
Prossimo aggiornamento previsto al più tardi il: 08/02/2016
Data d'iscrizione: 08/02/2015 16:15:39
Le informazioni su questo soggetto sono state modificate il: 08/02/2015 16:17:13
Data dell'ultimo aggiornamento annuale: 08/02/2015 16:15:39
Prossimo aggiornamento previsto al più tardi il: 08/02/2016
Entità registrata: organizzazione o lavoratore autonomo
Nome
(dell'organizzazione):
Chiesa Cristiana Antica
Cattolica e Apostolica
Acronimo:
C.C.A.C.A
Forma
giuridica:
associazione religiosa ente
di culto no profit
Sito
Internet:
Categoria di registrazione
Categoria:
V - Organizzazioni
rappresentative di chiese e comunità religiose
in particolare:
Organizzazioni
rappresentative di chiese e comunità religiose
Recapito
Recapito
della sede dell’organismo:
via vescovo garibaldo 5/a
20065 Inzago (MI)
ITALIA
20065 Inzago (MI)
ITALIA
Telefono:
(+39) 3338711309
Responsabile legale
Cognome,
nome:
Signor giovanni mapelli
Qualifica:
Arcivescovo Primate
Responsabile delle relazioni con l’UE
Cognome,
nome:
giovanni mapelli
Qualifica:
Arcivescovo Primate
Obiettivi e
compiti
Obiettivi
e compiti dell’organismo:
La Diocesi di Monza-Milano
della Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, con giurisdizione su
tutta l'Italia, è nata nel giugno 2007 ed è una Chiesa che fiorisce dalla
tradizione greca presente in Milano con un Esarcato divenuto Sinodo autonomo,
la cui successione apostolica viene dalla prima sede di Antiochia , ed il cui
primo Vescovo e fondatore è l' Apostolo S. Pietro nell'anno 35 d.C. circa.
Mantiene dunque nella sua ispirazione, nella sua liturgia e nelle sue vesti corali e liturgiche la sua matrice orientale originaria, unita a quella occidentale, dove è stata chiamata ad operare.
La Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, si ispira al contesto ecclesiale esistente al momento della separazione tra le Chiese di Oriente e di Occidente (anno 1054), inserendosi nell'alveo della Chiesa Indivisa del Primo Millennio (riconoscendo i primi sette Concili ecumenici) e segue, in epoca moderna, la linea inaugurata dalle Chiese nazionali (ma non nazionaliste) comunemente definite veterocattoliche che rifiutarono le imposizioni papiste vaticane di Pio IX e le definizioni dogmatiche del Concilio Vaticano I, relative alla giurisdizione universale assoluta del Papa sulla Chiesa, nonché l’infallibilità papale. Tali pretese sono inammissibili per la tradizione cattolica ed ortodossa autentiche, non alterate da teologie imperialiste ierocratiche conseguenti al cesaro-papismo.
Mantiene dunque nella sua ispirazione, nella sua liturgia e nelle sue vesti corali e liturgiche la sua matrice orientale originaria, unita a quella occidentale, dove è stata chiamata ad operare.
La Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, si ispira al contesto ecclesiale esistente al momento della separazione tra le Chiese di Oriente e di Occidente (anno 1054), inserendosi nell'alveo della Chiesa Indivisa del Primo Millennio (riconoscendo i primi sette Concili ecumenici) e segue, in epoca moderna, la linea inaugurata dalle Chiese nazionali (ma non nazionaliste) comunemente definite veterocattoliche che rifiutarono le imposizioni papiste vaticane di Pio IX e le definizioni dogmatiche del Concilio Vaticano I, relative alla giurisdizione universale assoluta del Papa sulla Chiesa, nonché l’infallibilità papale. Tali pretese sono inammissibili per la tradizione cattolica ed ortodossa autentiche, non alterate da teologie imperialiste ierocratiche conseguenti al cesaro-papismo.
L’organismo
ha interessi che si situano a livello:
- europeo
- mondiale
- nazionale
- regionale/locale
Attività specifiche che rientrano nell'ambito di
applicazione del Registro
Principali
iniziative dell’UE, politiche e dossier legislativi seguiti
dall'organizzazione:
La Diocesi di Monza-Milano
della Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, con giurisdizione su
tutta l'Italia, è nata nel giugno 2007 ed è una Chiesa che fiorisce dalla
tradizione greca presente in Milano con un Esarcato divenuto Sinodo autonomo,
la cui successione apostolica viene dalla prima sede di Antiochia , ed il cui
primo Vescovo e fondatore è l' Apostolo S. Pietro nell'anno 35 d.C. circa.
Mantiene dunque nella sua ispirazione, nella sua liturgia e nelle sue vesti corali e liturgiche la sua matrice orientale originaria, unita a quella occidentale, dove è stata chiamata ad operare.
La Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, si ispira al contesto ecclesiale esistente al momento della separazione tra le Chiese di Oriente e di Occidente (anno 1054), inserendosi nell'alveo della Chiesa Indivisa del Primo Millennio (riconoscendo i primi sette Concili ecumenici) e segue, in epoca moderna, la linea inaugurata dalle Chiese nazionali (ma non nazionaliste) comunemente definite veterocattoliche che rifiutarono le imposizioni papiste vaticane di Pio IX e le definizioni dogmatiche del Concilio Vaticano I, relative alla giurisdizione universale assoluta del Papa sulla Chiesa, nonché l’infallibilità papale. Tali pretese sono inammissibili per la tradizione cattolica ed ortodossa autentiche, non alterate da teologie imperialiste ierocratiche conseguenti al cesaro-papismo.
Mantiene dunque nella sua ispirazione, nella sua liturgia e nelle sue vesti corali e liturgiche la sua matrice orientale originaria, unita a quella occidentale, dove è stata chiamata ad operare.
La Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, si ispira al contesto ecclesiale esistente al momento della separazione tra le Chiese di Oriente e di Occidente (anno 1054), inserendosi nell'alveo della Chiesa Indivisa del Primo Millennio (riconoscendo i primi sette Concili ecumenici) e segue, in epoca moderna, la linea inaugurata dalle Chiese nazionali (ma non nazionaliste) comunemente definite veterocattoliche che rifiutarono le imposizioni papiste vaticane di Pio IX e le definizioni dogmatiche del Concilio Vaticano I, relative alla giurisdizione universale assoluta del Papa sulla Chiesa, nonché l’infallibilità papale. Tali pretese sono inammissibili per la tradizione cattolica ed ortodossa autentiche, non alterate da teologie imperialiste ierocratiche conseguenti al cesaro-papismo.
Attuazione
delle pertinenti politiche, relazioni pubbliche e attività di comunicazione
quali progetti, eventi e pubblicazioni:
Partecipazione
a strutture e piattaforme dell’UE:
No
Comitati
consultivi:
No
Gruppi
di esperti (Commissione europea):
No
Intergruppi
(Parlamento europeo):
No
Forum
settoriali (Parlamento europeo):
No
Informazioni
complementari:
Numero di persone coinvolte nelle attività descritte nel
riquadro precedente
Numero
di persone interessate dell'organizzazione espresso in % del tempo di lavoro:
50%: 300
Numero
di persone interessate:
300
Equivalenti
a tempo pieno (ETP):
150
Informazioni
complementari:
Settori di interesse
L’organismo
ha interessi che si situano a livello:
- Affari
generali ed istituzionali
- Affari
interni
- Aiuti
umanitari
- Audiovisivi
e media
- Commercio
- Comunicazione
- Cultura
- Gioventù
- Giustizia
e diritti fondamentali
- Istruzione
- Occupazione
e affari sociali
- Politica
estera e di sicurezza
- Politica
regionale
- Relazioni
esterne
- Reti
transeuropee
- Ricerca
e tecnologia
- Società
dell'informazione
Appartenenza e affiliazione
Numero
totale di aderenti che sono persone fisiche:
3.000
martedì 3 febbraio 2015
GESU’ AL TEMPIO LA GIOIA DELLA SPERANZA
Gesù al Tempio
Potremmo prendere come tema base della nostra riflessione quello della
speranza. Infatti, il vangelo ci presenta due personaggi che poi non
incontreremo più nel corso del racconto e la loro funzione è solo quella di
mostrare come, prima dell'arrivo del Signore, c'era qualcuno che era in attesa
di questa salvezza. Quest'ultima arriva ed è possibile solo per chi è già in
attesa. Chi non sa attendere, non sa mettersi
in ascolto, in stato di accoglienza, e quindi non può incontrare nulla e nessuno. È il grande problema della nostra società
secolarizzata: non desideriamo e non attendiamo più nulla, perché la tecnologia
e il commercio ci hanno portato a desiderare solo cose molto, molto più
concrete, che cambiano velocemente e quindi sappiamo attendere l'uscita del
prossimo modello di cellulare o di versione di un software, ma non sappiamo
metterci in ascolto dei bisogni più profondi, quelli veri, e quindi non ci
impegniamo in un cammino di fede che chiede orizzonti vasti e tempi lunghi.
Simeone ed Anna invece attendono
tutta una vita, il loro è un atteggiamento di continua devozione che non
compiono per bigottismo ma perché
questo garantisce loro un'attenzione, una capacità di vivere bene ogni giorno
della propria vita e quindi di non disperdere quel dono prezioso che è la vita.
In questa prospettiva di fede ritroviamo anche la Legge che si configura
esattamente come sostegno a questa speranza quotidiana. La Legge infatti, se
ben compresa, non è l'esecuzione pedissequa di una infinita serie di regole ma
il tentativo di insegnare, per ogni situazione della vita (ecco perché la
moltitudine di comandi), il giusto comportamento. Il tema della Legge è
importante perché lo ritroviamo all'inizio ripetuto più volte1 . Questo vuole
mostrare che anche i genitori di Gesù erano gente 'in attesa', che seguendo le
regole di Dio vivevano per evitare di disperdere i doni che provenivano da lui.
Una di queste regole è quella della di aspettare 40 giorni per offrire un
sacrificio a Dio per il figlio che va 'riscattato': è questa una regola che noi
moderni facciamo fatica a comprendere ma per la logica di un pio ebreo di
allora la vita è una cosa sacra e appartiene a Dio. L'uomo ha vita solo grazie
a Dio, perché l'esperienza umana, storica, insegna che la vita in verità tende
a deperire, a sparire. Se arriva una vita (in particolare nel caso del primo
figlio/a, un primogenito), la Legge prevedeva che questo figlio andasse
'riscattato'2 . L'idea teologica che stava alla base di questo gesto è che Dio,
in Esodo, nella liberazione d'Egitto, aveva dovuto sacrificare dei suoi figli,
i primogeniti degli egiziani, per riuscire a far uscire da quel paese il suo
popolo, quello 'eletto', quello che per Dio era un 'figlio'3 . Ma come
'rendere' a Dio il 'caro prezzo' da lui pagato per riscattare con l'Esodo il
suo figlio Israele? Il Dio biblico non ha mai 1 Lo ritroviamo anche alla fine:
lo stesso verbo usato per dire che la 'legge viene compiuta, riempita' è usato
per Gesù che, si dice, si riempio di 'sapienza e grazia'. Questo significa che
anche Gesù, proprio vivendo la Legge di Dio, impara quella pienezza che poi è
iscritta nella Legge ma va oltre; il vero sacrificio non sarà quello di colombe
e tortore ma quello della propria vita. 2 Nm 18,16 3 Si pensi alla citazione
“Dall'Egitto ho chiamato mio figlio”, che Mt applica a Gesù nei suoi vangeli
d'infanzia ma che evidentemente è l'applicazione al Messia di quella che era
una categoria per tutto il popolo d'Israele. chiesto sacrifici umani (Gn 22
vuole proprio dimostrare che Dio ferma la mano di Abramo su Isacco) e quello
che chiede non è un sacrificio gravoso.
Conta più il gesto che 'il prezzo' (anche perché, nel caso della vita, si
entra nel campo del 'sacro' che è impagabile). E due poveri come Maria e
Giuseppe possono versare il loro semplice contributo che è fatto soltanto di
due tortore o due colombe (l'offerta prescritta per i poveri). Questo antico
gesto, dunque, si iscrive perfettamente nella festa per il dono della vita che
ricordiamo. Ma nel caso di Gesù, avviene qualcosa di speciale. Mentre
normalmente il sacrificio era una cosa che l'uomo faceva per Dio nel Tempio,
ora invece la prospettiva si capovolge. Gli interventi di Simeone e di Anna
mostrano la loro lode per il dono che Dio fa all'uomo. Il Vangelo non si
concentra più sul Tempio ma parla piuttosto di Gerusalemme (a cui viene data
una 'redenzione', “λύτρωσιν Ἰερουσαλήμ”). E questa è fulcro per una salvezza
riservata a tutti i popoli e a tutte le genti, come dice Simeone. In Gesù è Dio
che offre un nuovo sacrificio. La liberazione, già pagata a caro prezzo in
Esodo, verrà rinnovata, e questa volta sarà per tutti. Sarà un salvezza non
compiuta con un giudizio di condanna, ma sarà svolta da un sacerdote speciale,
come dice la lettura di Ebrei. Il sacerdote, per definizione, era qualcuno di
'santo', nel senso di distaccato, di diverso dal mondo; proprio in virtù della
sua diversità poteva interagire con Dio che era concepito come il 'Totalmente
Altro'. Questa idea, per quanto bella, creava però una distanza che, Paolo
dirà, ha sempre ristretto a concepire la Legge come una cosa impossibile,
perché l'uomo non riusciva mai a superare questa distanza. E la Legge, prima di
Gesù, non risultava che essere un verdetto di condanna, una possibilità
'impossibile', e quindi frustrante. In Gesù invece Dio si mostra come colui che
supera questa distanza, che si avvicina all'uomo fino a entrarne nella carne. La santità di Dio non si dimostra sono
nella distanza, nel distacco, nella diversità dall'uomo; lui è diverso proprio
perché ama quell'umanità fino in fondo, perché la trasforma dall'interno mentre
l'uomo ricorreva a interventi 'deontologici' esterni, a prestazioni che si
auto-imponeva più per la propria voglia di perfezione che non per amore per Dio
e per il prossimo. La purificazione che serve per avere dei sacerdoti
'perfetti' (quella che Malachia prospetta nella prima lettura) avviene per chi
imparerà a seguire la sapienza del Bambino Gesù, che non è un intervento
immediato. La conclusione del Vangelo ci
ricorda che perfino Gesù compie un lento cammino di crescita (“in sapienza e
grazia”, non in altre categorie inutili). E questo cammino è offerto a noi
nel confrontarci con Gesù che si presenta come un 'segno', un significato tutto
da interpretare: “σημεῖον ἀντιλεγόμενον” (“segno di contraddizione”). Di fronte
a questo Gesù, segno di Croce, il nostro cuore deve svelare tutti i suoi
pensieri, re-imparare la sacralità della propria e della vita degli altri,
ritornare a ripensare a Dio e a se stesso per fare della sua vita un sacrificio
veramente 'gradito al Signore'. Quale sia il sacrificio che possiamo rendere a
Dio per 'riscattare' la nostra vita, per ringraziarlo del dono fattoci e per
farla diventare un dono per gli altri, questo è un compito che sta a ciascuno
discernere.
Senza di te Dio non può farsi compagno della tua vita. Lui
attende un tuo cenno per donarsi.
domenica 1 febbraio 2015
Colloquio tra l'Arcivescovo mons. Giovanni Climaco Mapelli e il Presidente Piero Grasso
Milano - Roma , 19 gennaio 2015
Colloquio tra l'Arcivescovo mons. Giovanni Climaco Mapelli e il Presidente Piero Grasso
**********************************************************************************************
STAMATTINA HO AVUTO UN COLLOQUIO TELEFONICO MOLTO CORDIALE CON IL PRESIDENTE della REPUBBLICA ad interim PIERO GRASSO, e ATTUALE PRESIDENTE del SENATO:
Colloquio tra l'Arcivescovo mons. Giovanni Climaco Mapelli e il Presidente Piero Grasso
**********************************************************************************************
STAMATTINA HO AVUTO UN COLLOQUIO TELEFONICO MOLTO CORDIALE CON IL PRESIDENTE della REPUBBLICA ad interim PIERO GRASSO, e ATTUALE PRESIDENTE del SENATO:
Durante la conversazione con il Presidente ho formulato i miei auguri per il suo nuovo mandato di grande responsabilità in un momento certamente difficile per l'Italia sotto vari profili: economico, istituzionale e morale...
Ricordando il suo lungo impegno di Magistrato per la lotta alla mafia e auspicando una nuova generazione politica che sappia dare all'Italia i valori di onestà, trasparenza e giustizia...
Ho potuto poi farmi interprete dello sconcerto di molti cittadini e cittadine per le parole dell'ex Ministro Ignazio La Russa durante il controverso Convegno della Regione Lombardia sulla Famiglia, quando ha apostrofato il giovane Angelo Antinoro intervenuto al dibattito pubblico con parole offensive e ingiuriose, chiamandolo " culattone ".
Il Presidente Grasso ha espresso la sua deplorazione per questo modo di trattare le questioni sociali più decisive che riguardano la vita delle persone e offendono tutta la comunità e ha convenuto con me che questi atteggiamenti da parte di personaggi politici pubblici screditano le nostre Istituzioni e ci denigrano davanti a tutti i Paesi europei.
Ha ribadito più volte fermamente la sua convinzione che i diritti fondamentali e sociali di tutti, sanciti dalla Costituzione, sono inalienabili.
Il Presidente inoltre ha ricordato la frase del Senatore Maurizio Gasparri sulle due giovani rapite in Siria, affermando che sono inaccettabili e sconcertanti oltre che dettate da maschilismo squallido.
Piero Grasso ha aggiunto che questo modo di pensare e di parlare è tipico di chi si ispira ad una ideologia di fatto fascista.
Mi sono riproposto di chiedere un incontro al Presidente Grasso presso la sua Sede istituzionale, anche per presentare l'attività sociale della nostra Chiesa.
Ricordando il suo lungo impegno di Magistrato per la lotta alla mafia e auspicando una nuova generazione politica che sappia dare all'Italia i valori di onestà, trasparenza e giustizia...
Ho potuto poi farmi interprete dello sconcerto di molti cittadini e cittadine per le parole dell'ex Ministro Ignazio La Russa durante il controverso Convegno della Regione Lombardia sulla Famiglia, quando ha apostrofato il giovane Angelo Antinoro intervenuto al dibattito pubblico con parole offensive e ingiuriose, chiamandolo " culattone ".
Il Presidente Grasso ha espresso la sua deplorazione per questo modo di trattare le questioni sociali più decisive che riguardano la vita delle persone e offendono tutta la comunità e ha convenuto con me che questi atteggiamenti da parte di personaggi politici pubblici screditano le nostre Istituzioni e ci denigrano davanti a tutti i Paesi europei.
Ha ribadito più volte fermamente la sua convinzione che i diritti fondamentali e sociali di tutti, sanciti dalla Costituzione, sono inalienabili.
Il Presidente inoltre ha ricordato la frase del Senatore Maurizio Gasparri sulle due giovani rapite in Siria, affermando che sono inaccettabili e sconcertanti oltre che dettate da maschilismo squallido.
Piero Grasso ha aggiunto che questo modo di pensare e di parlare è tipico di chi si ispira ad una ideologia di fatto fascista.
Mi sono riproposto di chiedere un incontro al Presidente Grasso presso la sua Sede istituzionale, anche per presentare l'attività sociale della nostra Chiesa.
Notizie Diocesane CONFERITA LA LAUREA HONORIS CAUSA in SACRA TEOLOGIA all'ARCIVESCOVO MONS. GIOVANNI CLIMACO MAPELLI
Notizie Diocesane
CONFERITA LA LAUREA HONORIS CAUSA in SACRA TEOLOGIA
all'ARCIVESCOVO MONS. GIOVANNI CLIMACO MAPELLI
( DOCTOR DIVINITATIS ) dall'UNIVERSITA' COLLEGE COLLEGIUM AUGUSTINIANUM di PHILADELPHIA ( USA ) Collegium Augustinianum
CONFERITA LA LAUREA HONORIS CAUSA in SACRA TEOLOGIA
all'ARCIVESCOVO MONS. GIOVANNI CLIMACO MAPELLI
( DOCTOR DIVINITATIS ) dall'UNIVERSITA' COLLEGE COLLEGIUM AUGUSTINIANUM di PHILADELPHIA ( USA ) Collegium Augustinianum
L'Arcivescovo Mapelli , Primate della Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica negli ultimi 20 anni, dal 1994, anno in cui ha dovuto abbandonare l'insegnamento religioso per cause discriminatorie, ha pubblicato numerosi saggi ed articoli su vari quotidiani italiani e riviste specialistiche come pure interventi televisivi nazionali ed esteri, ed inoltre conferenze e convegni di studio in Atenei nazionali e Istituti di cultura accademici.
Ringraziamo di cuore il Collegium Augustinianum Graduate School of Philosophy and Theology per questo alto riconoscimento secondo lo spirito di ecumenismo e il comandamento grande dell'Amore di Cristo, che ripaga Sua Eminenza Monsignor Giovanni Climaco di tanti anni di servizio e studi per il bene delle Chiese e l'affermazione del Vangelo nel mondo.
LA SEGRETERIA DIOCESANA ARCIVESCOVILE
Milano, il 27 gennaio 2015 - Giornata della Memoria
( link : http://www.augustinianum.us/ )
Iscriviti a:
Post (Atom)


