domenica 22 febbraio 2015

NOTIFICAZIONE DIOCESANA PUBBLICA *****************************************************

NOTIFICAZIONE DIOCESANA PUBBLICA
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MOLTE PERSONE CON PROBLEMI SESSUALI O CON PROBLEMI di ACCETTAZIONE SESSUALE CI SCRIVONO...
SIA DONNE CHE UOMINI... 
SPESSO SONO CREDENTI alla RICERCA di UNA CONCILIAZIONE TRA FEDE E OMOSESSUALITA'...
MA ALTRI FRAINTENDONO COMPLETAMENTE LO SPIRITO della NOSTRA CHIESA!...
MOLTI GIOVANI e MENO GIOVANI SI ACCOSTANO QUI, MAGARI ATTRATTI da FOTO di NOSTRI PRETI e VESCOVI DURANTE LE CELEBRAZIONI....
EBBENE QUI NON SIAMO NE' AL VATICANO O IN UNA DIOCESI CATTOLICA NE' AI PATRIARCATI RICCHI delle CHIESE ORTODOSSE DOVE SI PUO' CONDURRE UNA DOPPIA VITA OBBROBRIOSA : FARE SESSO di NASCOSTO , MAGARI CONTANDO ANCHE SU COMPLICITA' e SILENZI, DOPPIE VITE SCAMBIATE PER "DISCREZIONE" E RISERVATEZZA, E MAGARI BEN PREZZOLATI CON DEI CADEAUX, dei BEI REGALI, SOLDI E ALTRO....
QUI IN QUESTA CHIESA LA LINEA MORALE è TRACCIATA NELLA SUA COSTITUZIONE PUBBLICATA nella PAGINA di PRESENTAZIONE della DIOCESI :
I PRETI E I VESCOVI CHE DOVESSERO AMARE UNA PERSONA NEL SENSO VERO del TERMINE LA AMANO ALLA LUCE del SOLE...
SENZA NASCONDIMENTI e SENZA FINZIONI INUTILI....
NON CI SONO QUI SACRESTIE BUIE O CONFESSIONALI NASCOSTI IN CUI COMBINARE PORCHERIE di OGNI GENERE, PER POI MACERARSI NEI SENSI di COLPA e IN PARANOIE PSICHIATRICHE...
SI PREGA DUNQUE di NON INSISTERE CON ATTEGGIAMENTI SUBDOLI e VISCIDI CHE NON SOLO NON FANNO PARTE di QUESTA CHIESA MA SOPRATTUTTO RIPUGNANO AL VANGELO di CRISTO !
POSSIAMO CAPIRE CHE UNA GRAN MASSA di GIOVANI, MOLTI ANCHE EXTRACOMUNITARI E IMMIGRATI POVERI, è STATA EDUCATA da PRETI o VESCOVI del VATICANO e da CHIESE dei PATRIARCATI ORTODOSSI ad AGIRE IN QUESTO MODO PER RAFFAZZONARE SU UN PO' di SESSO, QUALCHE ORGASMO e ANCHE UN BEL PO' di SOLDI....
QUI PERO' NON è IL POSTO!
CERTE TENDENZE HANNO UNO SPIRITO DISSACRATORIO E PRESSOCHE' DIABOLICO...
LA CHIESA è NATA PROPRIO CONTRO QUESTO ATTEGGIAMENTO IPOCRITA del CLERO MORALISTA di GIORNO e IPER FAMILISTA nella DOTTRINA in PUBBLICO, MA SPORCACCIONE E BLASFEMO di NOTTE, CON OGNI GENERE di COSE TURPI che FANNO RABBRIVIDIRE ANCHE LE MENTI PIU' APERTE E LIBERALI....
CHI INSISTE CON ATTEGGIAMENTI INOPPORTUNI che INFASTIDISCONO OLTRE MODO VERRA' MESSO ALLA PORTA e NEI CASI PEGGIORI SEGNALATO ALLA AUTORITA' GIUDIZIARIA ...
"CONOSCERETE LA VERITA' e LA VERITA' VI FARA' LIBERI" disse GESU' CRISTO, RICORDANDOCI che "dai FRUTTI RICONOSCERETE L'ALBERO!
NON PUO' INFATTI UN ALBERO BUONO DARE FRUTTI CATTIVI!... "
LA SEGRETERIA DIOCESANA ARCIVESCOVILE
Milano, 23 Febbraio 2015

Nuovo Papa, ma non Papa nuovo LE RAGIONI DOTTRINALI e TEOLOGICHE della CHIUSURA della CHIESA sulle SESSUALITA' UMANE.... ARRIVA UNA NUOVA CROCIATA di INIZIO XXI SECOLO ?

Nuovo Papa, ma non Papa nuovo 
LE RAGIONI DOTTRINALI e TEOLOGICHE della CHIUSURA 
della CHIESA sulle SESSUALITA' UMANE....
ARRIVA UNA NUOVA CROCIATA di INIZIO XXI SECOLO ?
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Non ne ha gia' avute abbastanza di crociate la Chiesa nella storia 
e tutte smentite e sbagliate?!...
Perchè la Chiesa di Roma chiama "ideologia gender" quello che è solo la presa d'atto che in natura i sessi non sono solo due, maschio e femmina, come scompartimenti stagni: perchè la Chiesa continua a falsificare, per motivi moralistici e neanche etico-morali, i dati scientifici stessi relativi alla bioetica e quelli sulla sessualità?
Rivuole un nuovo "caso Galileo", questa volta applicato alla questione antropologico-sessuale?
Come può dire che Dio ha creato solo l'uomo e la donna?
Quando esistono in natura persone con una conformazione e una struttura tale che non rientrano nè nella definizione del maschile e nè in quella del femminile, come una sorta di intersessualità ( in alcuni casi primaria o secondaria )...?
Cosa dovrebbero fare poi coloro che si sentono in tutto appartenenti al sesso opposto ( brutta parola, diciamo "sesso speculare" che è molto meglio ) ...?!
Dovrebbero vivere una vita condannati in una realtà corporea e psicologico sociale che è come una prigione, una camicia di forza, quando il loro vero essere più naturale le spinge in un'altra direzione?!
Chi da alla Chiesa il diritto, fondandosi su testi biblici lontanissimi nel tempo, senza conoscenze e osservazioni scientifiche adeguate, permeati spesso di superstizioni e di atavici tabù, di ritenere "contro natura" determinate persone e soggetti umani che non rientrano nello schema maschio e femmina....
QUESA PRETESA di DETERMINARE CIO' CHE IL CREATORE HA VOLUTO COME ORDINE della CREAZIONE PARTENDO da UNA DOTTRINA VETUSTA E SUPERATA è ORRENDA!... ( Dottrina in fondo come "ideologia" ) 
CONDANNA MILIONI di PERSONE ad ESSERE FUORI dall'ORDINE NATURALE...!
DIO NON HA CHIESTO al PAPA e ai CARDINALI il PERMESSO di CREARE GLI OMOSESSUALI e i TRANSESSUALI...
ESSI NON SONO ERRORI di NATURA COME LORO VOGLIONO FAR CREDERE....
L'IMMAGINE di DIO CHE HANNO QUESTI PRELATI è QUELLA di UN MOSTRO
che CREA PERSONE SBAGLIATE DESTINATE ALLA INFELICITA' e al MALE....
E' ora di guardare alla scienza con l'umiltà di chi sa imparare e sa cambiare atteggiamenti, dottrine sbagliate e precetti assurdi secondo le attuali conoscenze...
E' ora, di fronte a Dio, di non ritersi sicuri di tutto, pretendendo di conoscere tutto ciò che Lui pensa e vuole, tenendo i piedi per terra...
E' ora di fare silenzio di fronte a Dio, perchè è il Mistero che ci sovrasta e che è inavvicinabile a chiunque, come disse Gesù nel Vangelo di Giovanni: 
" Nessuno ha mai visto Dio, solo il Figlio che è nel seno del Padre, Egli lo ha rivelato! "...
Cristo di queste questioni sessuali e genitali biologiche non ha mai affatto parlato...
Ha parlato del comandamento dell'amore di Dio e del prossimo e non di ordine naturale della sessualità umana, e nemmeno di "natura" e "contro natura" ....
Cristo ha inveito contro i Farisei del suo tempo, perchè sicuri di tutto con una dottrina tetragona e dura rendevano la vita impossibile alle persone credenti e anche non credenti o che a causa loro avevano perso la fede....
La misura per conoscere Dio non è una idea di natura e di legge naturale, non è la difesa di concetti astratti di bene assoluto e di sessualità perfetta o giusta per far rientare le persone nell'ambito del bene e del buono o del "santo"...
La misura evangelica è quella della Prima Lettera di San Giovanni Apostolo : " "come fai a dire di amare (e quindi conoscere) Dio che non vedi se non ami il tuo fratello e sorella che vedi?! "...
DIO LO SI INCONTRA E LO SI CONOSCE NELL'AMORE, NON IN ALTRO MODO POICHE' EGLI è AMORE ed è anche il "TOTALMENTE ALTRO"...
SOLO LA CHARITAS, che è il SUO STESSO AMORE IN NOI, CI PERMETTE di CONOSCERLO, AL DI LA' di TUTTE LE ELUCUBRAZIONI di FILOSOFI e TEOLOGI, ALMENO IL DIO CRISTIANO, IL DIO di GESU'... 
Lo possiamo percepire soltanto per via mistica e non certamente razionalizzante che è un'altra pretesa razionalistica e superba dell'uomo che si crede Dio, cioè ritorna al peccato primordiale di Adamo ed Eva che volevano avere "la conoscenza del bene e del male ", e cioè diventare come Dio...
La misura più alta per raggiungere il mistero di Dio è quella di lasciarsi trasformare dal suo stesso amore e guardare l'altro, ogni altro, come Lui stesso lo guarderebbe, cioè con lo sguardo della prossimità, poichè è prossimo sempre al suo Creatore e partecipa della sua vita, della sua immagine e somiglianza....
La CHIESA ACCUSA ALTRI di IDEOLOGIA ( gender ) MENTRE E' PROPRIO LEI CHE LEGGE LA NATURA e L'IMMAGINE O IDENTITA' del CREATORE CON GLI OCCHIALI IDEOLOGICI della DOTTRINA SCHEMATICA e SUPERATA dalle CONOSCENZE ATTUALI...
Non solo legge Dio e la natura come una realtà fissa, una sorta di realtà statica e immobile che traccia un quadro di inclusione e di esclusione, facendo di Dio stesso una realtà profondamente ingiusta, inconcepibile sotto il profilo umano, arbitraria, contorta e contraddittoria...
Tutto questo significa che molte persone non possono accettare un Dio di questo tipo e divengono atee o agnostiche, poichè un Dio siffatto è palesemente un Dio malvagio ( come indicava Marcione il Dio dell'Antico Testamento rispetto al Nuovo ) e assurdo, che non ha logica e bontà razionale....
D'altro canto invece molti affermano che un Dio del genere non è il Dio vero, poichè è il Dio della Chiesa ( di Roma ) ma non è il Dio vivo e vero e nemmeno natura vera...
Lo sentono im-mediatamente ( cioè senza mediazioni dottrinali ) che questo non è il vero Dio...
Lo sentono "dal cuore".... 
Rimangono credenti ma il Dio della Chiesa non è più il loro Dio...
Non può essere la loro divinità...
L'aspetto ideologico della Chiesa Cattolica Romana è evidente : legge la verità di Dio, la sua "essenza" in termini dottrinali ideologici e la natura stessa ( umana o in quanto tale ) con una pre-comprensione fondata su assunti tomistici e scolastici medievali che non hanno oggi alcun fondamento nella conoscenza delle scienze moderne ed empiriche o sperimentali...
La forzatura ideologica della Chiesa su questi temi esiziali però non è soltanto una questione accademica, che riguarda gli Atenei e Facoltà di Teologia, e le loro dissertazioni molto tecniche e specialistiche , poichè come ricaduta sociale nella vita delle persone è pesante, determinante e spesso devastante o irreversibile....
Questo nocumento e dolore portato alle persone e questa incomprensione di fondo sulla loro natura ed esistenza ( omosessuale o transessuale ) arriva fino a negare il comandamento dell'amore del prossimo senza il quale non vi è alcuna possibilità di vera teologia di Dio, a partire dal Vangelo e dagli insegnamenti di Cristo...
L'IDEOLOGIA MORALE ( meglio dire moralistica) della CHIESA UCCIDE IL VANGELO STESSO e DANNEGGIA LE PERSONE, LA CUI ADESIONE A UN CREDO NEGATIVIZZANTE NON PORTA NULLA di BUONO, NE' LIBERTA' NE' GIOIA E REALIZZAZIONE...
Dato che Dio ad ognuno da una strada propria, diremmo unica, personale, per realizzarsi in completezza, questo moralismo di proibizione o questo tabù assoluto di negazione, non è OPERA di DIO....
Se lo fosse violerebbe la "GIUSTIZIA" di DIO che è una sua stessa connotazione divina fondamentale...
" TU HAI CREATO TUTTE LE CREATURE E NULLA TU DISPREZZI di QUANTO HAI CREATO, SIGNORE AMANTE delle VITA! " 
( Libro della Sapienza )
"Solo l'amore crea " affermava Papa Paolo VI, ripetendo una frase che Padre Maximilian Maria Kolbe disse, prima di essere ucciso nel lager nazista di Auschwitz.
Solo l'amore può creare, poichè nella teologia cristiana non vi è creazione che sia fatta senza amore, in questo sta il bene e il buono stesso.
( " E Dio vide che era cosa buona" - Libro di Genesi )
Ecco è dall'amore di Dio che crea che si deve partire: nell'atto di amore non può esistere un atto che crea sofferenza e dolore, come condizione di una esistenza particolare, e nel contempo mentre ama non può generare ciò che contrasta con l'amore medesimo che è il bene della persona...
Le persone omosessuali e transessuali sono nella drammatica condizione di essere misconosciute nella loro identità personale e sociale dalla Chiesa che tra l'altro dice di parlare in nome di Dio...
La Chiesa che non ama la persona come Dio la ama, non conosce Dio ma giudica Dio stesso e la bontà della sua opera, mettendosi più in alto di Dio, o lo interpreta a partire dai propri pregiudizi, facendo del male alla persona e oscurando il bene di Dio stesso....
+ Giovanni Climaco Mapelli
Arcivescovo

Milano, 22 Febbraio 2015

mercoledì 18 febbraio 2015

Chiesa e profitto GIUDA ISCARIOTA, GIOVANNI APOSTOLO e GESU' CRISTO Meditazione teologica sull'Amore e sul suo contrario







Chiesa e profitto
GIUDA ISCARIOTA, GIOVANNI APOSTOLO e GESU' CRISTO
Meditazione teologica sull'Amore e sul suo contrario

LA CARITA' PELOSA e la DISCRIMINAZIONE VIRTUOSA
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il grande business delle Caritas e affini in Italia ....
QUALE CARITA' ANIMA OGGI LE CHIESE ?

1 - RISVOLTO TEOLOGICO ECCLESIALE
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I CONTI NON CI TORNAVANO...
PERCHE' LA CHIESA CATTOLICA CHE è TANTO CARITATEVOLE E BUONA, ACCOGLIENTE E GENEROSA CON OGNI GENERE di DEBOLEZZA SOCIALE e di EMARGINAZIONE, NEI CONFRONTI di UNA CATEGORIA PARTICOLARE di PERSONE COME QUELLA degli OMOSESSUALI è COSI' TANTO SPIETATA, DURA E MATRIGNA?
C'ERA UN QUALCHE MOTIVO FONDAMENTALE CHE CI SFUGGIVA, AL DI LA' DEL FATTO SESSUALE IN SE' CHE MANDA IN BESTIA IL CLERO (cosiddetto) CASTO...
AL DI LA' del FATTO che i PRETI e i VESCOVI CON I CARDINALI CON A CAPO IL PAPA DETESTASSERO I GAY PERCHE' ERA LA LORO STESSA OMOSESSUALITA' NON ACCETTATA e REPRESSA che COMBATTONO STRENUAMENTE in LORO, QUALCOSA NON TORNAVA,,,
AD ESEMPIO IL FATTO che GLI ISLAMICI che NON SONO NEPPURE di FEDE CRISTIANA E CATTOLICA POTESSERO OTTENERE UNA CONSIDERAZIONE TANTO GRANDE E AFFETTUOSA dal CLERO CATTOLICO, CONOSCENDO L'ANIMO REALE dei PRETI CATTOLICI, AVEVA UNA QUALCHE NASCOSTA MOTIVAZIONE NON PROPRIO DIRETTAMENTE RICONDUCIBILE ALL'OTTEMPERANZA del VANGELO...
ERA UNA MOTIVAZIONE MOLTO PIU' PROSAICA, AL DI LA' di LODEVOLI ECCEZIONI PARTICOLARI MERITEVOLI di PLAUSO: UNA MOTIVAZIONE che TROVIAMO NEL VANGELO STESSO e NEL RACCONTO della DONNA CHE UNGE I PIEDI di GESU' CON UN UNGUENTO PREZIOSO SU CUI L'APOSTOLO GIUDA detto ISCARIOTA( ricordiamo che era uno del Collegio dei Dodici e quindi Apostolo a tutti gli effetti e di diritto ) AVEVA MESSO gli OCCHI, E IN CUOR SUO FATTO UN CALCOLO, COL PRETESTO dei POVERI, PER POTERLO VENDERE, ANZICHE' "SPRECARLO" per QUELL'USO di AFFETTO MULIEBRE VERSO il MAESTRO...
ERA OVVIO CHE I POVERI ERANO APPUNTO UN PRETESTO e CHE LA POVERTA' SERVIVA A BEN ALTRO, DATO CHE LUI NEL COLLEGIO APOSTOLICO TENEVA la BORSA....
QUESTO EPISODIO EVANGELICO CI HA SPINTO DUNQUE A GUARDARE A FONDO nel MODO IN CUI GRAN PARTE della CHIESA OPERA LA CARITA' che è IL COMANDAMENTO PRINCIPE dell'AMORE del PROSSIMO, CONSEGUENTEMENTE ALL'AMORE di DIO...
NON CI SPIEGAVAMO COME MAI VI FOSSE TANTO AMORE, ESIBITO ed anche ESALTATO IN DOCUMENTI della CEI e del MAGISTERO, IN CONVEGNI di STUDIO e IN ENCICLICHE PAPALI VERSO i COSIDDETTI "POVERI del MONDO", E INVECE UN VUOTO SOSTANZIALE, OPPURE UN SILENZIO MISTO A INSOFFERENZA E FASTIDIO, COME PURE VERI E PROPRI SFOGHI di RISENTIMENTO e di LIVORE CIECO, di ATTACCHI FEROCI e GIUDICANTI VERSO LA MINORANZA SOCIALE delle PERSONE OMOSESSUALI?...
COSA E' CHE FACEVA LA DIFFERENZA....
LA DIFFERENZA ERA DATA DALL'ATTEGGIAMENTO STESSO di QUEL GIUDA ISCARIOTA CHE AGISCE DENTRO LA CHIESA e CHE CALCOLA TENENDO IN MANO LA BORSA del DANARO...
L'APOSTOLO che TRADIRA' CRISTO, IL MAESTRO, é LO STESSO CHE LO VENDERA' PER TRENTA DENARI, COME HA VENDUTO IL RESTO e PURE LA SUA ANIMA AL PROFITTO e ALL'AFFARE e QUINDI AL DIAVOLO....
( Giovanni ben altro Apostolo dirà nel suo Vangelo che " Giuda, dopo aver preso il boccone, uscì fuori: era notte! " ... cioè era NOTTE FONDA non SOLO di fuori data l'ora tarda, ma di dentro era NOTTE nel suo CUORE, buio perchè oscurato dal PROFITTO, dal TRADIMENTO, dal DANARO...)
UN INNO AMBROSIANO di GRANDE EVOCAZIONE COSI' CANTA QUESTO EPISODIO della NOTTE del GIOVEDI' SANTO di PASSIONE : " GIUDA MERCANTE PESSIMO, VENDE IL SOLE ALLE TENEBRE" ( crf. Innario Ambrosiano della Settimana Santa - Edizioni San Paolo )
VENDERE....ECCO LA CARITA' ( fittizia) di GIUDA...
VENDERE e COMPERARE
VI è UNA SUCCESSIONE APOSTOLICA di GIUDA ISCARIOTA OGGI nella CHIESA?
CERTO: è LA SUA VOCAZIONE A VENDERE E COMPERARE...
VENDERE IL SACRO, VENDERE L'UMANO, VENDERSI e SVENDERSI....
PROFITTO e DANARO....
AFFARISMO...
TENEBRE che OSCURANO IL SOLE....
SOLE VENDUTO alla NOTTE....
IL BUIO del CUORE della CHIESA è DATO dalla CECITA' EVANGELICA: CIOE' CONSISTE nell' AMARE SOLTANTO COLORO CHE POSSONO PORTARCI QUALCHE REDDITIZIO PROFITTO, FINGERE di AMARLI O AMARLI di AMORE VENALE, INTERESSATO COME di CHI VEDENDO UNA EREDITA' di UN PARENTE FACOLTOSO DETESTATO, SI FREGA LE MANI e COMINCIA AD AMARE da MORTO COLUI CHE IN VITA NON HA NEANCHE MAI TOLLERATO O CONSIDERATO....
L'AMORE VENALE, MATERIALISTA, OPPOSTO a QUELLO di DIO STA ALLA BASE dell'APOSTOLO TRADITORE....
LO STESSO CHE AGISCE nella CHIESA di OGGI e di SEMPRE, SENZA GRANDI CAMBIAMENTI ed ADATTANDOSI alle DIVERSE SITUAZIONI STORICHE e SOCIALI...

2 - RISVOLTO SOCIALE
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ECCO PERCHE' la CHIESA CATTOLICA in ITALIA AMA TANTO GLI IMMIGRATI POVERI e DISEREDATI E DETESTA INVECE FEROCEMENTE I CITTADINI GAY ITALIANI:
dagli IMMIGRATI TRAE UN GRAN PROFITTO, MENTRE DAI GAY NON CAVA UN EURO...
ALLA FINE è SEMPRE LA STESSA STORIA...
IL DANARO e IL GIRO di AFFARI e dunque di POTERE...
DAI GAY NON PUO' TRARRE ALCUN BENEFICIO: LI BATTEZZA da INFANTI PERCHE' NON SA CHE SONO GAY, ESSENDO TROPPO PICCOLI, DA' LORO LA PRIMA COMUNIONE E LA CRESIMA PER LO STESSO MOTIVO, SALVO QUALCUNO SI DICHIARI GIA' da ADOLESCENTE e ALLORA PUO' FINIRE FUORI dal CORO...
NON LI SPOSA PERCHE' UN MATRIMONIO per LORO NON ESISTE E NEMMENO UNA SCARNA e AVARA BENEDIZIONE, POICHE' SONO BIBLICAMENTE UN ABOMINIO...
DIFFICILMENTE AMMINISTRA LORO I SACRAMENTI DURANTE LA VITA PERCHE' IN CHIESA NON CI VANNO e SE CI VANNO LI CACCIA....
RARAMENTE CELEBRA LORO IL FUNERALE PERCHE' SONO UNO SCANDALO...
IL FUNERALE NEGATO E' LA PORTA DEFINITAVAMENTE CHIUSA, LA PORTA CHE è di DIO...
( ultimamente il nuovo Papa chiamato Francesco parrebbe poco favorevole a chiudere tutto... Ma indicazioni precise e chiare o meglio Atti magisteriali e direttive liturgiche obbliganti in questo senso non ne ha date... )
LA PORTA CHIUSA COMUNQUE è SEMPRE APERTA ... perchè a CHIUDERLA NON è DIO...
DAI GAY LA CHIESA della CEI e del VATICANO NON TRAE DANARO e DUNQUE NON LI CONSIDERA, ANZI SE PUO' LI GETTA A MARE, MENTRE RICEVE BARCONI PIENI di IMMIGRATI NERI E MAROCCHINI O LIBICI, ISLAMICI, IN GENERE spesso OMOFOBI e di FEDE MUSULMANA, NON PER CHISSA' QUALE AMORE del PROSSIMO o PER SPIRITO ECUMENICO, MA PERCHE' RICEVE UNA VALANGA di SOLDI STANZIATI da ENTI VARI e dal GOVERNO e dall'UNIONE EUROPEA per L'ACCOGLIENZA...
A BRACCIA APERTA LI RICEVE....
CON ESSI PREPARA UNA BELLA NAZIONE di OMOFOBI RELIGIOSI COL QUALE ANNIENTARE LA COMUNITA' GAY ( usando il buonismo becero della stessa SINISTRA...)
IL PARADOSSO DOPPIO è CHE LA SINISTRA ACCOGLIE GLI OMOFOBI IMMIGRATI ( con fatti concreti e stanziamenti milionari ) ED E' A FAVORE dei DIRITTI dei GAY ( a parole finora e senza concludere nulla ), MENTRE LA DESTRA IN GENERE è CONTRO L'IMMIGRAZIONE ( Islamica soprattutto ) MA è ANCHE CONTRO i DIRITTI degli OMOSESSUALI, proprio come gli ISLAMICI, e per ALLINEARSI alla DOTTRINA della CHIESA....
IL RISULTATO é QUESTO : GLI OMOFOBI RELIGIOSI E POLITICI CRESCONO in ITALIA, MENTRE I GAY SONO MESSI ALL'ANGOLO....
ANZI RISCHIANO di ESSERE ELIMINATI ( infatti una Legge sull'omofobia è ancora di là da venire... )
COSI' TUTTI SONO ACCOLTI dalla CHIESA MADRE , TRANNE UNA CATEGORIA di ESSERI UMANI : I GAY e le LESBICHE (insieme alle TRANSESSUALI...)
I GAY POSSONO ANCHE CREPARE TUTTI per QUESTO GENERE di CHIESA!...
I GAY INFATTI NON LE RENDONO NIENTE IN TERMINI di DANARO E AFFARI....

3 - EPILOGO EVANGELICO
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GIOVANNI L'APOSTOLO che EGLI AMAVA CI AMMONISCE nella sua Prima Lettera: " COME FAI A DIRE di AMARE DIO CHE NON VEDI SE NON AMI IL FRATELLO TUO CHE VEDI? "....
GIUDA AMA I POVERI ( e Fratelli ) che VEDE NON PERCHE' LI VEDE TRAMITE GLI OCCHI di DIO, MA TRAMITE I SUOI, ATTRATTI dal DANARO...
ATTRAVERSO di ESSI, PER FINZIONE AMA, MA NON DI AMORE PURO, MA PER RAGGIUNGERE UNO SCOPO MATERIALE, SENZA IL QUALE NON LI DEGNEREBBE di UNO SGUARDO...
L'ANIMO SUO è GRETTO E VENALE...
LA CHIESA MOLTO SPESSO CONFONDE LE PROSPETTIVE E AMA di QUESTO AMORE MATERIALISTA di MORTE...
NON VI è LUCE IN CIO' CHE FA, MA SOLO TENEBRA...
SI RITROVA PIU' RICCA e AL BUIO di UN CUORE NON SOLO VUOTO MA NERO COME LA CALIGINE dell'INFERNO...
GIUDA VENDE....
GIOVANNI RIPETE : " CHI NON AMA NON é GENERATO da DIO"....
L'AMORE GRATUITO NON PUO' VENIRE dal CALCOLO e dal PROFITTO IN SE COME FINE....E NEANCHE dal SUO INIZIO, POICHE' SORGE DA UN CUORE IN CUI DIO NON PUO' ABITARE...
SGORGA da UN'ALTRA FONTE .... diciamo OPPOSTA....
GIUDA, GIOVANNI, CRISTO...
ERANO TUTTI è TRE NELLA CENA ULTIMA, QUELLA dell'ADDIO : GIOVANNI CHIEDE A GESU' CHI FOSSE COLUI CHE LO TRADISCE PER OBBEDIRE AL QUESITO SOLLECITATOGLI da PIETRO...
"COLUI CHE METTE CON ME LA MANO NEL PIATTO DIRA' IL MAESTRO"...
PRESO IL BOCCONE GIUDA USCI FUORI : ERA NOTTE...
LA NOTTE SOVRASTA IL MONDO, TUTTO è TENEBRA....
EPPURE GESU' TRASALE e DICE in SPIRITO che "IL PADRE HA GLORIFICATO IL FIGLIO", PROPRIO APPENA DOPO CHE IL TRADITORE è USCITO dal CENACOLO....
LA GLORIA è la LUCE STESSA del PADRE nel FIGLIO...
Alla TENEBRA è OPPOSTA LA LUCE, NONOSTANTE LA NOTTE del TRADIMENTO....
" IO SONO LA LUCE del MONDO, CAMMINATE FIN CHE AVETE LA LUCE..."
UNA CHIESA CHE HA SEGUITO LE ORME di GIUDA ALLORA è UNA CHIESA che è USCITA dalla LUCE di CRISTO, nel SUO CUORE è LA NOTTE....
NELLA NOTTE VENDERA' IL SOLE ALLE TENEBRE....
SVENDERA' il SIGNORE della GLORIA....
CON LUI NELLA STORIA SVENDERA' TUTTI COLORO CHE NON HA AMATO dell'AMORE di CRISTO....
SVENDERA' IL SUO AMORE per IL PROFITTO...
TRADIRA' IL MAESTRO, E VENDERA' I FRATELLI....
SENZA IL PROFITTO NON SAPRA' AMARE....
INVECE dell'AMORE REGNERA' nel SUO CUORE LA FREDDEZZA e IL CINISMO...
" IL FIGLIO dell'UOMO SE NE VA, MA GUAI A QUELL'UOMO PER IL QUALE IL FIGLIO dell'UOMO VIENE TRADITO... SAREBBE MEGLIO PER QUELL' UOMO SE NON FOSSE MAI NATO!" AFFERMA CRISTO di GIUDA:
GUAI A QUELLA CHIESA CHE SVENDE IL SUO CRISTO NEI FRATELLI e NON VA OLTRE IL GUADAGNO...
GUAI!
ESSA HA ROVINATO I FRATELLI e HA PERDUTO LA LUCE
della SUA STESSA VITA, LA LUCE del SIGNORE....

+ Giovanni Climaco Mapelli
Arcivescovo

Centro Studi Teologici di Milano

Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica
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Milano, 18 febbraio 2015 - Festa della Cattedra di San Pietro Apostolo in Antiochia, secondo l'antica tradizione

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venerdì 13 febbraio 2015

PATTI LATERANENSI 86 ANNI DI STORIA DEL MALE AFFARE

Santità, se vuole riformare la chiesa secondo il cuore del Suo fondatore Gesù Cristo,dovrà ripartire da quella firma avvenuta ottantasei anni fa. Se da una parte ha permesso alla chiesa una vita agiata,dal'altra le ha tolto la cosa più preziosa,la mancanza dello sposo,la perdita della Sua Presenza e l'assenza della Sua voce. Chi rimane in me fa molto frutto(cf Gv 15,5) . La mia comunità offre al Signore l'intenzione di rendere sempre più forte in Lei questa necessità,poiché in spirito percepisco che sulla sua Persona lo Spirito Santo è presente con la Sua Forza .Amin.

Ottantasei anni fa venivano firmati i Patti Lateranensi. Ma quello che per molti è l’inizio di una conciliazione fra Stato e Chiesa in Italia, ha avuto in realtà esiti semisconosciuti. E li ha ancora oggi, fin nelle alte sfere della finanza mondiale. Il caso di Londra
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L’UOMO DELLA PROVVIDENZA – L’11 febbraio 1929 vennero siglati i Patti Lateranensi fra la Santa Sede e lo Stato Italiano. Il regime fascista segnava con questi accordi uno straordinario successo politico ottenendo il riconoscimento del regime fra i cattolici in Italia e non solo. Il 13 febbraio Pio XI, da parte sua, tenne un discorso all’Università Cattolica del Sacro Cuore, in cui Mussolini veniva indicato come «l’uomo che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare». Pochi però sanno che quel miracolo della Provvidenza continua a dare i suoi frutti al Vaticano. Non solo in Italia, ma nel cuore pulsante della finanza europea: la City. Dove si verificano manovre ed investimenti segreti che sembrano aprire uno spiraglio su come il Vaticano gestisce le proprie finanze.
GLI ACCORDI – I Patti Lateranensi sono gli accordi di mutuo riconoscimento tra il Regno d’Italia e la Santa Sede che superarono la legge “delle Guarentigie” promulgata l’indomani della presa di Roma. Consentirono, per la prima volta da quell’evento, di ristabilire le relazioni diplomatiche tra Italia e Santa Sede. Constavano di tre distinti documenti: il Trattato che riconosceva l’indipendenza e la sovranità della Santa Sede e fondava lo Stato della Città del Vaticano; la Convenzione Finanziaria che prevedeva un risarcimento di 750 milioni di lire a beneficio della Chiesa; e il Concordato che definiva le relazioni civili e religiose in Italia tra la Chiesa e il Governo. Il governo italiano acconsentì a rendere le sue leggi sulmatrimonio e il divorzio conformi a quelle della Chiesa Cattolica e di rendere il clero esente dal servizio militare. I Patti garantirono alla Chiesa il riconoscimento di religione di Stato in Italia, con importanti conseguenze sul sistema scolastico pubblico (basti pensare all’attuale ora di IRC – Insegnamento della Religione Cattolica)
A distanza di 86 anni, però, è la Convenzione Finanziaria che fa più discutere. Prevedeva, infatti, oltre al risarcimento per le spoliazioni dello Stato italiano sul patrimonio della Chiesa, l’esenzione del nuovo Stato Vaticano dalle tasse e dai dazi sulle merci importate e inoltre garantiva «ulteriori titoli di Stato consolidati al 5 per cento al portatore, per un valore nominale di un miliardo di lire». Come rivelaJohn Pollard, storico di Cambridge, (Money and the Rise of the Modern Papacy), questo investimento era una boccata d’ossigenoper la Santa Sede in un momento di crisi del potere temporale: «The papacy was now financially secure. It would never be poor again». Ma com’è stata usata questa montagna di denaro?
londra-chiesa
LONDRA E INVESTIMENTI SEGRETI – Con i soldi donati dal Duce il nuovo Stato Vaticano mise in piedi in pochi anni un impero commerciale segreto di cui oggi fanno parte niente meno che le sedi londinesi dibrand di alta moda come Bulgari, le gallerie di gioiellerie di New Bond Street, il quartier generale di banche come Altium Capital, fra Jame’s Square e Pall Mall. Ad oggi il denaro di Mussolini ha visto lievitare il proprio valore fino ad una somma calcolata in 500 milioni di sterline (circa 677 milioni di euro): nel 2006 il Vaticano ne ha spesi 15 per acquistare il complesso di uffici di lusso al n. 30 di St James’s Square, che si aggiunge al 168 di New Bond Street e altri ancora a Conentry (nonché in Svizzera e a Parigi). Tutto questo è avvenuto, rivela il Guardian, cercando di preservare il più assoluto segreto: l’acquirente di St Jame’s Square, ad esempio, è la compagnia britannica British Grolux Investments, i cui registri non fanno menzione del Vaticano. Ma i due principali azionisti, John Valrey – recentemente divenuto “chief executive” del gruppo bancario Barclays – e Robin Herbert – ufficialmente della Leopold Joseph – sono celebri banchieri cattolici.Di fronte all’inchiesta delGuardian si sono trincerati dietro un rigido riserbo, così come il segretario della compagnia, John Jenkis, il quale ha confermato che l’acquirente originario sarebbe un trust non meglio specificato.

Maggiori squarci di luce sono offerti dagli archivi nazionali inglesi a Kew. Ne emerge che la British Grolux Investments ha ereditato il proprio patrimonio dopo una radicale ristrutturazione attuata nel 1999 da due precedenti compagnie, la British Groulux Ltd e la Cheylesmore Estates, i cui dividendi erano però gestiti dalla banca JP Morgan di New York. Ma l’origine della Groulux Ltd è molto più vecchia. Risale addirittura al 1931, quando Bernardino Nogara, avvocato romano e agente finanziario del Vaticano a Losanna – nonché amministratore di buona parte del denaro ceduto dal Duce -, fondòuna compagnia offshore in Lussemburgo, la Groupement Financier Luxembourgeois, da cui il nome Grolux. La scelta del Lussemburgo non era casuale: si trattava, dal 1929, di uno dei primi paradisi fiscali al mondo. L’anno successivo venne creata la filiale inglese, British Grolux.
Con l’approssimarsi della guerra e la prospettiva di invasione tedesca del Lussemburgo, i fondi vaticani vennero poi dirottati verso la Svizzera e gli Stati Uniti (la banca Morgan, appunto). Ma le transazioni non passarono inosservate. I servizi segreti inglesi le monitorarono dal 1943, definendo le attività di Nogara «shady activities» e «dirty works» per trasferire sul suolo neutrale capitali vaticani, con «extraneous political ends». A fine conflitto gli investimenti vaticani si concentrarono soprattutto nella City, e quell’impero finanziario e commerciale segreto fondato da Nogara con i milioni della Convenzione Finanziaria è fiorito (attualmente viene gestito da Paolo Mennini, a capo dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica). «Se il segreto sulle origini fasciste della ricchezza vaticana poteva essere comprensibile in tempo di guerra, non è chiara la ragione del perdurare di un tale segreto oggi», commenta il Guardian, che ha chiesto spiegazioni in merito al Nunzio apostolico a Londra, Arcivescovo Antonio Mennini, senza ricevere risposte.
 Papa Francesco pensa
RIVEDERE IL CONCORDATO? – È possibile che queste rivelazioni riaprano il dibattito circa l’uso non proprio evangelico che la Chiesa ha fatto e fa dei denari devoluti dallo Stato italiano, e riaccenda la questione dell’opportunità di una revisione del Concordato. Ma il problema non è semplice, non solo dal punto di vista politico, ma anche legale. Nel 1948, infatti, i Patti furono riconosciuti costituzionalmente nell’art. 7, con la conseguenza che lo Stato non può denunciarli unilateralmente, come nel caso di qualsiasi altro trattato internazionale, senza aver prima modificato la Costituzione. Qualsiasi modifica dei Patti deve inoltre avvenire di mutuo accordo tra lo Stato e la Santa Sede (in tal caso non sarebbe necessario un procedimento di revisione costituzionale). Non può essere proposto un referendum per l’abolizione o la modifica del Trattato, del Concordato o delle leggi collegate a essi perché non sono ammessi, nel nostro ordinamento, referendum riguardanti i trattati internazionali. Nulla vieta, però, che tale legge costituzionale sia proposta dal corpo elettorale, in quanto l’art. 71 della Costituzione, nel disciplinare l’iniziativa legislativa del popolo, non menziona alcuna restrizione riguardante l’una o l’altra fonte del diritto. Basterà il new deal voluto daPapa Francesco a facilitare il ritorno a una Chiesa più evangelica e meno lobbistica?
http://dailystorm.it/2015/02/12/i-patti-lateranensi-londra-e-il-business-della-chiesa-con-i-soldi-del-duce/

domenica 8 febbraio 2015

comunicato diocesano

CHIESA + CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA E + APOSTOLICA
DIOCESI DÌ MONZA PER L’ITALIA
DÌ TRADIZIONE ORIENTALE
+ MARIO METODIO
VESCOVO AUSILIARE

COMUNICATO DIOCESANO
Protocollo 1  relazioni esterne/2015
Con la presente si porta a conoscenza che a far data da oggi domenica 8 Febbraio 2015
La nostra Chiesa Diocesana è stata iscritta al registro per la trasparenza presso la comunità europea e contestualmente accreditata ,per le attività di difesa dei diritti civili e religiosi. Questo riconoscimento da parte(eu) della Comunità Europea, sancisce tutto il lavoro che L’Arcivescovo Primate Mons.. Giovanni Climaco Mapelli, negli ultimi vent’anni ha svolto con premurosa sollecitudine pastorale ed ecumenica ,per il bene del Vangelo e degli ultimi .In modo particolare il suo impegno costante alla causa dei riconoscimenti dei diritti civili e del rispetto delle chiese minoritarie sul territorio nazionale.
Allego copia registrazione.

In Fede
+Padre Mario Metodio
 Vicario generale
  Vescovo ausiliare


Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica

Numero di identificazione nel Registro: 416656915957-46
Data d'iscrizione: 08/02/2015 16:15:39 

Le informazioni su questo soggetto sono state modificate il: 08/02/2015 16:17:13 
Data dell'ultimo aggiornamento annuale: 08/02/2015 16:15:39 
Prossimo aggiornamento previsto al più tardi il: 08/02/2016

    Entità registrata: organizzazione o lavoratore autonomo

Nome (dell'organizzazione):
Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica
Acronimo:
C.C.A.C.A
Forma giuridica:
associazione religiosa ente di culto no profit
Sito Internet:

    Categoria di registrazione

Categoria:
V - Organizzazioni rappresentative di chiese e comunità religiose
in particolare:
Organizzazioni rappresentative di chiese e comunità religiose

    Recapito

Recapito della sede dell’organismo:
via vescovo garibaldo 5/a 
20065 Inzago (MI)
ITALIA
Telefono:
(+39) 3338711309

    Responsabile legale

Cognome, nome:
Signor  giovanni mapelli
Qualifica:
Arcivescovo Primate

    Responsabile delle relazioni con l’UE

Cognome, nome:
giovanni mapelli
Qualifica:
Arcivescovo Primate

 Obiettivi e compiti

Obiettivi e compiti dell’organismo:
La Diocesi di Monza-Milano della Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, con giurisdizione su tutta l'Italia, è nata nel giugno 2007 ed è una Chiesa che fiorisce dalla tradizione greca presente in Milano con un Esarcato divenuto Sinodo autonomo, la cui successione apostolica viene dalla prima sede di Antiochia , ed il cui primo Vescovo e fondatore è l' Apostolo S. Pietro nell'anno 35 d.C. circa.

Mantiene dunque nella sua ispirazione, nella sua liturgia e nelle sue vesti corali e liturgiche la sua matrice orientale originaria, unita a quella occidentale, dove è stata chiamata ad operare.

La Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, si ispira al contesto ecclesiale esistente al momento della separazione tra le Chiese di Oriente e di Occidente (anno 1054), inserendosi nell'alveo della Chiesa Indivisa del Primo Millennio (riconoscendo i primi sette Concili ecumenici) e segue, in epoca moderna, la linea inaugurata dalle Chiese nazionali (ma non nazionaliste) comunemente definite veterocattoliche che rifiutarono le imposizioni papiste vaticane di Pio IX e le definizioni dogmatiche del Concilio Vaticano I, relative alla giurisdizione universale assoluta del Papa sulla Chiesa, nonché l’infallibilità papale. Tali pretese sono inammissibili per la tradizione cattolica ed ortodossa autentiche, non alterate da teologie imperialiste ierocratiche conseguenti al cesaro-papismo.
 L’organismo ha interessi che si situano a livello:
  • europeo
  • mondiale
  • nazionale
  • regionale/locale

    Attività specifiche che rientrano nell'ambito di applicazione del Registro

Principali iniziative dell’UE, politiche e dossier legislativi seguiti dall'organizzazione:
La Diocesi di Monza-Milano della Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, con giurisdizione su tutta l'Italia, è nata nel giugno 2007 ed è una Chiesa che fiorisce dalla tradizione greca presente in Milano con un Esarcato divenuto Sinodo autonomo, la cui successione apostolica viene dalla prima sede di Antiochia , ed il cui primo Vescovo e fondatore è l' Apostolo S. Pietro nell'anno 35 d.C. circa.

Mantiene dunque nella sua ispirazione, nella sua liturgia e nelle sue vesti corali e liturgiche la sua matrice orientale originaria, unita a quella occidentale, dove è stata chiamata ad operare.

La Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, si ispira al contesto ecclesiale esistente al momento della separazione tra le Chiese di Oriente e di Occidente (anno 1054), inserendosi nell'alveo della Chiesa Indivisa del Primo Millennio (riconoscendo i primi sette Concili ecumenici) e segue, in epoca moderna, la linea inaugurata dalle Chiese nazionali (ma non nazionaliste) comunemente definite veterocattoliche che rifiutarono le imposizioni papiste vaticane di Pio IX e le definizioni dogmatiche del Concilio Vaticano I, relative alla giurisdizione universale assoluta del Papa sulla Chiesa, nonché l’infallibilità papale. Tali pretese sono inammissibili per la tradizione cattolica ed ortodossa autentiche, non alterate da teologie imperialiste ierocratiche conseguenti al cesaro-papismo.
Attuazione delle pertinenti politiche, relazioni pubbliche e attività di comunicazione quali progetti, eventi e pubblicazioni:
Partecipazione a strutture e piattaforme dell’UE:
No
Comitati consultivi:
No
Gruppi di esperti (Commissione europea):
No
Intergruppi (Parlamento europeo):
No
Forum settoriali (Parlamento europeo):
No
Informazioni complementari:

    Numero di persone coinvolte nelle attività descritte nel riquadro precedente

Numero di persone interessate dell'organizzazione espresso in % del tempo di lavoro:
50%: 300  
Numero di persone interessate:
300
Equivalenti a tempo pieno (ETP):
150
Informazioni complementari:

    Settori di interesse

L’organismo ha interessi che si situano a livello:
  • Affari generali ed istituzionali
  • Affari interni
  • Aiuti umanitari
  • Audiovisivi e media
  • Commercio
  • Comunicazione
  • Cultura
  • Gioventù
  • Giustizia e diritti fondamentali
  • Istruzione
  • Occupazione e affari sociali
  • Politica estera e di sicurezza
  • Politica regionale
  • Relazioni esterne
  • Reti transeuropee
  • Ricerca e tecnologia
  • Società dell'informazione

    Appartenenza e affiliazione

Numero totale di aderenti che sono persone fisiche:
3.000


martedì 3 febbraio 2015

GESU’ AL TEMPIO LA GIOIA DELLA SPERANZA

 Gesù al Tempio Potremmo prendere come tema base della nostra riflessione quello della speranza. Infatti, il vangelo ci presenta due personaggi che poi non incontreremo più nel corso del racconto e la loro funzione è solo quella di mostrare come, prima dell'arrivo del Signore, c'era qualcuno che era in attesa di questa salvezza. Quest'ultima arriva ed è possibile solo per chi è già in attesa. Chi non sa attendere, non sa  mettersi in ascolto, in stato di accoglienza, e quindi non può incontrare nulla e nessuno. È il grande problema della nostra società secolarizzata: non desideriamo e non attendiamo più nulla, perché la tecnologia e il commercio ci hanno portato a desiderare solo cose molto, molto più concrete, che cambiano velocemente e quindi sappiamo attendere l'uscita del prossimo modello di cellulare o di versione di un software, ma non sappiamo metterci in ascolto dei bisogni più profondi, quelli veri, e quindi non ci impegniamo in un cammino di fede che chiede orizzonti vasti e tempi lunghi. Simeone ed Anna invece attendono tutta una vita, il loro è un atteggiamento di continua devozione che non compiono per bigottismo ma perché questo garantisce loro un'attenzione, una capacità di vivere bene ogni giorno della propria vita e quindi di non disperdere quel dono prezioso che è la vita. In questa prospettiva di fede ritroviamo anche la Legge che si configura esattamente come sostegno a questa speranza quotidiana. La Legge infatti, se ben compresa, non è l'esecuzione pedissequa di una infinita serie di regole ma il tentativo di insegnare, per ogni situazione della vita (ecco perché la moltitudine di comandi), il giusto comportamento. Il tema della Legge è importante perché lo ritroviamo all'inizio ripetuto più volte1 . Questo vuole mostrare che anche i genitori di Gesù erano gente 'in attesa', che seguendo le regole di Dio vivevano per evitare di disperdere i doni che provenivano da lui. Una di queste regole è quella della di aspettare 40 giorni per offrire un sacrificio a Dio per il figlio che va 'riscattato': è questa una regola che noi moderni facciamo fatica a comprendere ma per la logica di un pio ebreo di allora la vita è una cosa sacra e appartiene a Dio. L'uomo ha vita solo grazie a Dio, perché l'esperienza umana, storica, insegna che la vita in verità tende a deperire, a sparire. Se arriva una vita (in particolare nel caso del primo figlio/a, un primogenito), la Legge prevedeva che questo figlio andasse 'riscattato'2 . L'idea teologica che stava alla base di questo gesto è che Dio, in Esodo, nella liberazione d'Egitto, aveva dovuto sacrificare dei suoi figli, i primogeniti degli egiziani, per riuscire a far uscire da quel paese il suo popolo, quello 'eletto', quello che per Dio era un 'figlio'3 . Ma come 'rendere' a Dio il 'caro prezzo' da lui pagato per riscattare con l'Esodo il suo figlio Israele? Il Dio biblico non ha mai 1 Lo ritroviamo anche alla fine: lo stesso verbo usato per dire che la 'legge viene compiuta, riempita' è usato per Gesù che, si dice, si riempio di 'sapienza e grazia'. Questo significa che anche Gesù, proprio vivendo la Legge di Dio, impara quella pienezza che poi è iscritta nella Legge ma va oltre; il vero sacrificio non sarà quello di colombe e tortore ma quello della propria vita. 2 Nm 18,16 3 Si pensi alla citazione “Dall'Egitto ho chiamato mio figlio”, che Mt applica a Gesù nei suoi vangeli d'infanzia ma che evidentemente è l'applicazione al Messia di quella che era una categoria per tutto il popolo d'Israele. chiesto sacrifici umani (Gn 22 vuole proprio dimostrare che Dio ferma la mano di Abramo su Isacco) e quello che chiede non è un sacrificio gravoso. Conta più il gesto che 'il prezzo' (anche perché, nel caso della vita, si entra nel campo del 'sacro' che è impagabile). E due poveri come Maria e Giuseppe possono versare il loro semplice contributo che è fatto soltanto di due tortore o due colombe (l'offerta prescritta per i poveri). Questo antico gesto, dunque, si iscrive perfettamente nella festa per il dono della vita che ricordiamo. Ma nel caso di Gesù, avviene qualcosa di speciale. Mentre normalmente il sacrificio era una cosa che l'uomo faceva per Dio nel Tempio, ora invece la prospettiva si capovolge. Gli interventi di Simeone e di Anna mostrano la loro lode per il dono che Dio fa all'uomo. Il Vangelo non si concentra più sul Tempio ma parla piuttosto di Gerusalemme (a cui viene data una 'redenzione', “λύτρωσιν Ἰερουσαλήμ”). E questa è fulcro per una salvezza riservata a tutti i popoli e a tutte le genti, come dice Simeone. In Gesù è Dio che offre un nuovo sacrificio. La liberazione, già pagata a caro prezzo in Esodo, verrà rinnovata, e questa volta sarà per tutti. Sarà un salvezza non compiuta con un giudizio di condanna, ma sarà svolta da un sacerdote speciale, come dice la lettura di Ebrei. Il sacerdote, per definizione, era qualcuno di 'santo', nel senso di distaccato, di diverso dal mondo; proprio in virtù della sua diversità poteva interagire con Dio che era concepito come il 'Totalmente Altro'. Questa idea, per quanto bella, creava però una distanza che, Paolo dirà, ha sempre ristretto a concepire la Legge come una cosa impossibile, perché l'uomo non riusciva mai a superare questa distanza. E la Legge, prima di Gesù, non risultava che essere un verdetto di condanna, una possibilità 'impossibile', e quindi frustrante. In Gesù invece Dio si mostra come colui che supera questa distanza, che si avvicina all'uomo fino a entrarne nella carne. La santità di Dio non si dimostra sono nella distanza, nel distacco, nella diversità dall'uomo; lui è diverso proprio perché ama quell'umanità fino in fondo, perché la trasforma dall'interno mentre l'uomo ricorreva a interventi 'deontologici' esterni, a prestazioni che si auto-imponeva più per la propria voglia di perfezione che non per amore per Dio e per il prossimo. La purificazione che serve per avere dei sacerdoti 'perfetti' (quella che Malachia prospetta nella prima lettura) avviene per chi imparerà a seguire la sapienza del Bambino Gesù, che non è un intervento immediato. La conclusione del Vangelo ci ricorda che perfino Gesù compie un lento cammino di crescita (“in sapienza e grazia”, non in altre categorie inutili). E questo cammino è offerto a noi nel confrontarci con Gesù che si presenta come un 'segno', un significato tutto da interpretare: “σημεῖον ἀντιλεγόμενον” (“segno di contraddizione”). Di fronte a questo Gesù, segno di Croce, il nostro cuore deve svelare tutti i suoi pensieri, re-imparare la sacralità della propria e della vita degli altri, ritornare a ripensare a Dio e a se stesso per fare della sua vita un sacrificio veramente 'gradito al Signore'. Quale sia il sacrificio che possiamo rendere a Dio per 'riscattare' la nostra vita, per ringraziarlo del dono fattoci e per farla diventare un dono per gli altri, questo è un compito che sta a ciascuno discernere.

Senza di te Dio non può farsi compagno della tua vita. Lui attende un tuo cenno per donarsi.